venerdì 13 luglio 2012

P.P.Pasolini, uno da tenere d'occhio e su cui riflettere.
tutto ciò che è fallito, aveva possibilità e speranza di riuscire; tutto ciò che è riuscito,  quello che ha retto "la prova della storia", è miseramente fallito.
Non condivido il pensiero di Pasolini, e rimango sempre attonito quando penso alle sue intuizioni, vere, profonde, fulminanti e l'apparato "teorico" che le ha generate. Mi lascia sgomento il suo guardare indietro al periodo dell'"età del pane", come se quel momento particolare -confuso con una specie di "età dell'oro"- non fosse comunque un prodotto sociale storicamente determinato. Mi fa nascere pensieri terribili il suo nero pessimismo, rivolto soltanto verso il "passato", un unico "scenario"... tra tutti i miliardi che si sono generati ed alternati nel corso del tempo. Mi terrorizza -data la sua enorme sensibilità e capacità di comprendere e "catturare" la "realtà"- la sua totale assenza di speranza. Pasolini non lascia nessuna possibilità al mondo, e in questo senso è più cristiano che marxista. Risale infatti direttamente alla tradizione cristiana: "tutto ciò che è fallito aveva possibilità e speranza di riuscire;  tutto ciò che è riuscito, quello che ha retto la "prova della storia", è miseramente fallito".
A fronte di un "quadro teorico, tutto sommato, modesto" profondissime intuizioni. Tra le sue innumerevoli intuizioni ce n'è una che, sembra, particolarmente illuminante: La mutazione e mutilazione antropologica indotta dal "consumismo". Una perla tra i porci passata praticamente inosservata.


Da “na specie de cadavere lunghissimo”.
… no, lui dice che rimpiango un'età dell'oro... tu dici che rimpiango l'italietta, tutti dicono che rimpiango qualche cosa, facendo di questo rimpianto, tra l'altro, un valore negativo e quindi un facile bersaglio, ma quello che io rimpiango, se si può parlare di rimpianto, mi sembra d'averlo detto chiaramente, sia pure in versi. Ora che degli altri facciano finta di non capire è naturale. Mi meraviglio che non voglia capire tu che non ha motivi per farlo. Io rimpiangere l'italietta? Allora tu non hai letto un solo verso delle ceneri di Gramsci o di Calderon, non hai letto una sola riga dei miei romanzi, non hai visto una sola inquadratura dei miei film... non sai niente di me. Perchè tutto ciò che ho fatto e sono, esclude per la sua natura che io possa rimpiangere l'italietta... l'italietta... l'italietta è piccolo borghese, è fascista, è demoristiana, è provinciale, ai margini della storia. La sua cultura è un umanesimo scolastico formale e volgare e tu vuoi che io rimpianga tutto questo?
Ora per quel che mi riguarda personalmente questa italietta è stata un paese di gendarmi che mi ha arrestato, processato, tormentato, perseguitato, linciato per quasi due decenni. Ora questo un giovane può non saperlo, ma tu no. Tu no. La tragedia è che non ci sono più esseri umani. Ci sono strane macchine, strane macchine che sbattono una contro l'altra e noi che siamo gli intellettuali prendiamo l'orario ferroviario dell'anno scorso o di dieci anni prima e poi diciamo: “... ma che strano, ma quei due treni non passano di lì, ma come mai sono andati a fracassarsi in quel modo? È qui o il macchinista è impazzito, o è un criminale isolato oppure c'è un complotto. Ecco soprattutto il complotto ci fa delirare, perchè ci libera da tutto il peso di confrontarci da soli con la verità. Che bello, se mentre noi siamo qui a parlare c'è qualcuno in cantina che sta facendo i piani per farci fuori. È bello, è semplice, è la resistenza. Noi perdiamo alcuni compagni e poi ci riorganizziamo, facciamo fuori un po' di loro, un po' per uno... e lo so che quando trasmettono in televisione "Parigi brucia" siete ancora tutti lì con le lacrime agli occhi e una voglia matta che la storia si ripeta... bella … pulita... semplice, io di qua, tu di là. Ma vedi nel mondo che molti di noi sognavano c'era il padrone turpe che il cilindro, i dollari che gli colavano dalle tasche, la vedova emancipata che chiedeva giustizia per i suoi pargoli... il bel mondo di Brecht, ma io non ho nostalgia di quel mondo. Io ho nostalgia della gente povera e semplice che si batteva per abbattere quel padrone senza diventare quel padrone, perchè erano esclusi da tutto e nessuno li aveva colonizzati. È l'illimitato mondo contadino pre-nazionale, preindustriale, sopravvissuto fino a pochi anni fa che io rimpiango e gli uomini di quell'universo non vivevano un'età dell'oro, vivevano semmai quella che qualcuno ha definito l'età del pane. Erano cioè consumatori di beni estremamente necessari ed era questo forse che rendeva estremamente necessaria la loro povera e precaria vita. Mentre è chiaro che i beni superflui rendono superflua la vita. Tanto per essere estremamente elementari, così concludiamo con quest'argomento. Ora che io rimpianga questo universo contadino resta comunque affar mio. Questo non mi impedisce affatto di esercitare sul mondo attuale così com'è la mia critica. Anzi tanto più lucidamente tanto più ne sono distaccato e quanto più accetto solo stoicamente di viverci. Io lo so bene come è la vita di un intellettuale, lo so, perchè in parte è anche la mia vita. Letture, solitudini al laboratorio, cerchi, in genere, di pochi amici e molti conoscenti, tutti intellettuali e borghesi. Una vita di lavoro e, sostanzialmente, perbene. Ma io, come il dr. Jeckill, io ho un'altra vita, perchè la mia vita sociale borghese si esaurisce nel lavoro, ma la mia vita sociale in genere dipende completamente da ciò che è la gente. E dico gente intendendo ciò che è la società, il popolo, la massa nel momento in cui viene esistenzialmente, magari solo visivamente a contatto con me. È da questa esperienza esistenziale, concreta, drammatica, diretta, corporea che nascono poi in conclusione tutti i miei discorsi ideologici. Ecco, con questa vita io pago un prezzo. È come uno che scende all'inferno, ma quando torno, se torno, ho visto altre cose, più cose di voi. Io non dico che dovete credermi, però perchè cambiate sempre argomento per non affrontare la verità? Allora voglio dirvelo fuori dai denti. Io scendo all'inferno, e vedo cose che per ora non disturbano la vostra pace, ma state attenti perchè l'inferno sta salendo da voi. È vero che viene con maschere e con bandiere diverse, però è anche vero che la sua voglia, che il suo desiderio di dare la sprangata, di aggredire, di uccidere è forte ed è generale e non resterà per tanto tempo l'esperienza privata e rischiosa di chi ha, come dire, "toccato la vita violenta". Non vi illudete. Voi siete con la scuola, la televisione, la pacatezza dei vostri giornali, voi siete i grandi conservatori di questo ordine orrendo. Basato solo sull'idea di possedere e sull'idea di distruggere. Beati voi che siete tutti contenti quando potete mettere su un delitto la vostra bella etichetta. A me sembra questa un'altra delle tante operazioni della cultura di massa. Non potendo impedire che accadano certe cose, si trova pace "fabbricando scaffali". Ecco in quanto trasformazione per ora degradazione antropologica della gente per me il consumismo è una tragedia che si manifesta in me come delusione, rabbia, taedium vitae, accidia e infine come rivolta idealistica, come rifiuto dello status quo. Ecco lui stesso mi accusa di idealismo e questa è un'accusa che io accetto. Questa la accetto, perchè è vera. Tu non sai quanto io ho sempre invidiato la tua mancanza di cattivo idealismo, tu scherzi sul fatto che la mia bestia nera sarebbe il consumismo. Però, perdonami, questo tuo scherzare mi sembra un po' qualunquistico, un po' riduttivo. Lo so bene, tu sei pragmaticamente per accettare lo status quo, però io che sono idealistico no. “eh, il consumismo c'è, che ci vogliamo fare?"... sembri volermi dire. Allora lascia che ti risponda. Lascia che ti risponda. Tra il 1961 e il 1975 qualcosa di essenziale è cambiato. Si è avuto un genocidio si è distrutta culturalmente una popolazione. Si tratta precisamente di uno di quei genocidi culturali che hanno preceduto i genocidi fisici di Hitler. Se io avessi fatto un lungo viaggio, e fossi tornato dopo qualche tempo, andando in giro per la grandiosa metropoli plebea, io avrei avuto l'impressione che tutti i suoi abitanti fossero stati deportati e sterminati... sostituiti proprio. Nelle strade, nei lotti da slavati, feroci, infelici fantasmi. Se io oggi volessi rigirare “Accattone”, non lo potrei più fare, perchè non troverei più un solo giovane che fosse nel suo corpo, nemmeno lontanamente, simile ai giovani che hanno rappresentato se stessi in “Accattone”, non troverei più un solo giovane che sapesse dire con quella voce quelle battute, perchè non soltanto questo non avrebbe lo spirito e la mentalità per dirle, ma non le capirebbe nemmeno. Una nuova forma di potere economico ha realizzato attraverso lo sviluppo una fittizia forma di progresso e tolleranza e i giovani che sono nati e si sono formati in questo periodo di falso progressismo e falsa tolleranza, stanno pagando questa falsità nel modo più atroce. Eccoli qui in mezzo a noi con un'ironia imbecille negli occhi, un'aria stupidamente sazia, un teppismo offensivo e afasico quando non un dolore e una apprensività quasi da educande, con cui vivono, questa reale intolleranza di questi anni di tolleranza. Non lo so, non vedo come un amico possa scherzare su tutto questo. Non voglio fare profezie, però non posso nascondere di essere disperatamente pessimista. Chi ha manipolato e radicalmente, antropologicamente, mutato le grandi masse contadine e operaie è un nuovo potere che adesso mi è difficile definire, ma di cui, sono certo, è il più violento e totalitario che ci sia mai stato, perchè cambia la natura della gente. Perchè entra nel più profondo delle coscienze e se io adesso dico POTERE con la P maiuscola è solo perchè sinceramente non lo so in che cosa consista questo nuovo potere e chi lo rappresenti. So semplicemente che c'è. Allora non lo riconosco più né nei potenti democristiani, né nel vaticano, né nelle forze armate. Non lo riconosco più neanche nella grande industria, perchè questa non è più costituita da un certo numero limitato di grandi industriali, però conosco, questo si, perchè le vedo e le vivo, alcune caratteristiche di questo nuovo potere ancora senza volto. Ad es. il suo rifiuto del vecchio sanfedismo e del vecchio clericalismo, la sua decisione di abbandonare la chiesa, la sua determinazione cononata da successo di trasformare contadini e sottoproletari in piccoli borghesi, ma soprattutto la sua smania, per così dire cosmica, di attuare fino in fondo lo “SVILUPPO”. PRODURRE E CONSUMARE... PRODURRE E CONSUMARE. Ecco l'identikit di questo volto ancora bianco del nuovo potere gli attribuisce anche dei tratti vagamente moderni dovuti alla tolleranza e ad un edonismo perfettamente autosufficienti, ma anche dei tratti feroci e sostanzialmente repressivi. La tolleranza infatti è falsa, perchè mai nessun uomo ha dovuto essere tanto comune e conformista come il consumatore e quanto all'edonismo esso nasconde evidentemente una necessità a preordinare tutto con una spietatezza che la storia non ha mai conosciuto. Ecco questo nuovo potere non ancora rappresentato da nessuno e dovuto a una mutazione della classe dominante, è, se proprio vogliamo conservare la vecchia terminologia, una forma totale di fascismo e questo nuovo fascismo ha anche omologato culturalmente l'Italia e si tratta di una omologazione repressiva, pure se ottenuta attraverso l'edonismo e la Joie de vivre. Io credo, e lo credo profondamente, che il vero fascismo sia quello che i sociologi hanno troppo bonariamente definito la “società dei consumi”. Una definizione che sembra innocua, no, puramente indicativa, invece no, se uno osserva bene la realtà, ma soprattutto se uno sa “leggere intorno”, negli oggetti, nel paesaggio, nell'urbanistica, ma soprattutto negli uomini, vede che i risultati di questa spensierata “società dei consumi” sono i risultati di una vera e propria dittatura, di un vero e proprio fascismo. Durante il ventennio noi abbiamo visto dei giovani inquadrati, in divisa, con una differenza però, allora i giovani, nel momento stesso in cui si toglievano quella divisa e riprendevano la strada verso i loro paesi e i loro campi ritornavano i giovani di 50, 100 anni addietro, perchè il fascismo li aveva in realtà resi dei pagliacci, dei servi, forse e in parte anche convinti, ma non li aveva toccati sul serio, nel fondo dell'anima. Questo nuovo fascismo, invece, questa società dei consumi, ha profondamente trasformato i giovani, ha dato loro altri sentimenti, altri modi di vivere, di pensare, altri modelli culturali. Non si tratta più, come all'epoca mussoliniana di una irregimentazione scenografica e superficiale, ma di una irregimentazione reale che ha rubato e cambiato la loro anima. Il che significa in definitiva che questa società dei consumi è una civiltà dittatoriale.
La responsabilità della televisione in tutto questo è enorme. Non certo in quanto mezzo tecnico, ma in quanto strumento del potere e potere essa stessa. Essa non è soltanto il luogo attraverso cui passano i messaggi, ma è un centro elaboratore di messaggi. È il luogo dove si fa concreta una mentalità che non si saprebbe dove collocare.
È attraverso lo spirito della televisione che si manifesta in realtà lo spirito del nuovo potere e se a livello della volontà e della consapevolezza la televisione in tutti questi anni è stata al servizio della democrazia cristiana e del vaticano a livello involontario e inconsapevole essa è stata al servizio di un nuovo potere che non coincide più ideologicamente con la democrazia cristiana e del vaticano non sa più che farsene. Mai un modello di vita ha potuto essere propagandato con tanta efficacia come attraverso la televisione. Il tipo di uomo o di donna che conta, che è moderno, che è da imitare e realizzare non è descritto o decantato. È rappresentato. Il linguaggio della televisione è per sua natura un linguaggio fisico-mimico, il linguaggio del comportamento. Ora la proposizione prima di questo linguaggio fisico-mimico e la seguente: “il potere ha deciso che noi siamo tutti uguali”, mai la diversità è stata una colpa così spaventosa come in questo periodo di tolleranza. L'uguaglianza non è stata conquistata, è una falsa uguaglianza ricevuta in regalo. Allora non c'è dubbio che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista o le scritte sui cascinali di slogano mussoliniani fanno ridere come, con dolore, un aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, lo voglio ripetere, non è stato, sostanzialmente, in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano. Questo nuovo fascismo invece attraverso i propri mezzi di comunicazione e di informazione, specie appunto la televisione, non solo l'ha scalfita, ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre. Ecco perchè i potenti che si muovono dentro al palazzo e anche coloro che li descrivono, stando anch'essi, logicamente, dentro al palazzo, per poterlo fare si muovono come atroci, ridicoli pupazzeschi idoli mortuari, perchè ciò che faceva la loro potenza, ossia un certo modo di essere del popolo italiano non c'è più. Il loro vivere è dunque un sussultare burattinesco. La colpevolezza di almeno una dozzina di potenti democristiani da trascinare sul banco degli imputati in un regolare processo penale per una lunga serie di reati commessi non consiste nella loro immoralità, che c'è, ma consiste in un errore di interpretazione politico. Nel giudicare se stessi e il nuovo potere di cui si erano messi al servizio. Errore di interpretazione politico che ha avuto conseguenze disastrose sulla vita del nostro paese. Allora quello che è il processo che io invoco renderebbe chiaro, folgorante e definitivo è che il contesto in cui governare non è più quello clerico-fascista e che proprio nel non aver capito questo sta il vero reato politico dei democristiani. Ciò che il processo che io invoco renderebbe chiaro, folgorante e definitivo è che amministrare e governare bene non significa più amministrare e governare bene in relazione al vecchio potere, ma in relazione al nuovo potere. Ma se è vero che i potenti democristiani sono stati lasciati indietro dalla realtà, con indosso come una ridicola maschera il loro potere clerico-fascista anche gli uomini all'opposizione sono stati lasciati un po' indietro dalla realtà con indosso come una ridicola maschera il loro progressismo e la loro tolleranza. Ad esempio uno dei luoghi comuni tipici dell'intellettuale di sinistra è la loro volontà di sconsacrare, di desentimentalizzare la vita. Ora questo si spiega nei vecchi intellettuali progressisti con il fatto che sono stati educati in una società che imponeva loro false sacralità e falsi sentimenti e quindi era una reazione giusta, ma oggi questo nuovo potere non impone più questa falsa sacralità e questi falsi sentimenti anzi è lui stesso il primo a volersene liberare. Il nuovo potere consumistico e permissivo si è valso proprio delle nostre conquiste mentali di laici, di illuministi e di razionalisti per costruire la propria falsa impalcatura di falso laicismo, di falso illuminismo, di falsa razionalità. Si è valso proprio delle nostre sconsacrazioni per liberarsi di un passato che con tutte le sua atroci e idiote consacrazioni non gli serve più. In compenso però questo nuovo potere ha portato al limite massimo la sua unica possibile sacralità. La sacralità del consumo come rito e naturalmente della merce come feticcio. Il nuovo potere non ha più interesse a mascherare con religioni ideali o cose del genere ciò che Marx aveva smascherato.


A Chi Fischiano Le Orecchie?
"Io ho qualcosa di generale, immenso, di oscuro da rimproverare ai figli. I figli che ci circondano, soprattutto i più giovani, gli adolescenti sono quasi tutti dei mostri. Il loro aspetto fisico è quasi terrorizzante e quando non terrorizzante è fastidiosamente infelice. Orribili pelami, capigliature, carnagioni pallide, occhi spenti. Sono maschere di una qualche iniziazione barbarica, ma squallidamente barbarica. Oppure sono maschere di una qualche integrazione incosciente e diligente che non fa pietà. Dopo avere levato verso i padri barriere tendenti a relegare i padri nel ghetto, si sono trovati essi stessi chiusi nel ghetto opposto, nei casi migliori essi stanno aggrappati ai fili spinati di quel ghetto guardando verso di noi tuttavia uomini disperati, mendicanti che chiedono qualcosa soltanto con lo sguardo perchè non hanno coraggio nè, forse, capacità per parlare.
Nei casi nè migliori nè peggiori sono milioni. Essi non hanno espressione alcuna, sono l'ambiguità fatta carne. I loro occhi sfuggono, il loro sguardo è perpetuamente altrove. Hanno troppo rispetto o troppo disprezzo insieme, troppa pazienza o troppa impazienza. nei casi peggiori sono dei veri e propri criminali, ma quanti sono questi criminali. In realtà potrebbero esserlo quasi tutti. Non c'è gruppo di ragazzi incontrati per strada che non potrebbe essere un gruppo di criminali. Essi non hanno nessuna luce negli occhi. Il loro silenzio può procedere una trepida domanda di aiuto, ma che aiuto, o una coltellata. I loro lineamenti sono lineamenti contraffatti di automi senza che niente li caratterizzi da dentro. La stereotipia li rende infidi. Essi non hanno più padronanza dei loro atti, si direbbe dei loro muscoli, non sanno più quale è la distanza tra causa ed effetto. Sono regrediti sotto l'aspetto esteriore di una maggiore educazione scolastica e di una migliorata condizione di vita a una rozzezza primitiva. Se da una parte parlano meglio, ossia hanno imparato il degradante italiano medio, dall'altra sono quasi afasici, non sanno ridere o sorridere. Sanno solo ghignare o sghignazzare. Certo i gruppi di giovani colti del resto assai più numerosi di un tempo sono adorabili perchè strazianti. Essi a causa di circostanze che per le grandi masse sono finora solo negative e atrocemente negative sono più avanzati, sottili, informati dei gruppi analoghi di 10 o 20 anni fa, ma che cosa possono farsene della loro finezza e della loro cultura."

domenica 8 luglio 2012

Inutilità della classe medica.
Le malattie si dividono in due categorie: 
rimediabili e non rimediabili.
se sono rimediabili 
si può fare a meno del medico; 
se sono non rimediabili 
è perfettamente inutile.
Cosa hanno in comune
un musicista, 
uno studioso, 
un operaio, 
un artigiano...?
sono tutti alienati.

mercoledì 20 giugno 2012

La Canzone Preferita Dai Padroni

lunedì 18 giugno 2012

Conoscenza, Riduzionismo, Reddito, Consumo e Investimento - effetto amplificativo.
La tendenza ad "inventare la realtà" è amplificata dalla divisione del sapere che altro non è che un caso particolare di "divisione del lavoro". La divisione del sapere è un'arma formidabile a favore dello status quo. Crea bacini incomunicabili, inconoscibili e incommensurabili tra loro e ogni volta che viene approfondita allontana esponenzialmente dalla "verità" ... ammesso che si possa parlare di "verità". Settorializzato il sapere, se voglio conoscere qualche cosa che esula dal mio "ambito", dal piccolo -insignificante- segmento di "conoscenza" che con tanta fatica ho acquisito, chiedo ad un "esperto", e, per ciò stesso mi affido totalmente a lui -faccio atto di fede-, ma l'esperto non fa altro che riprodurre la propria conoscenza, le proprie credenze, i propri desideri, le proprie predizioni che, dunque, si autoaffermano.
È cosi che 
la maggior parte 
delle persone 
diventa 
strumento inconsapevole 
di tortura 
per se e per gli altri.
Solo cosi si possono spiegare, ad esempio, le mie scelte economiche e i miei investimenti finanziari forieri di catastrofi future.
Fondi Pensioni 
un esempio eclatante di "cane che si morde la coda".
il mio piccolo, trascurabile segmento di accantonamento pensionistico, una volta che viene utilizzato in borsa, o peggio ancora "privatizzato", diventa "denaro che non dorme mai", sempre in cerca di oppurtunità di "investimento", va ad integrare la massa enorme di altro denaro -piccoli segmenti accantonati da altrettanti piccoli coglioni- che consente di mettere "in corner" le economie che, in ultima istanza, mi danno modo di vivere. Si tratta di un esempio notevole di autocastrazione condivisa e accettata. Esattamente lo stesso meccanismo vale per i miei "piccoli investimenti privati" -impercettibile unico battito delle ali di una farfalla multicolore che non ha spazio per respirare in un coriandolo. Mi affido totalmente e incondizionatamente ad un "esperto" ascolto i suoi consigli, che lui usa per condizionare e mettere in sofferenza il "mercato", metto il mio culo nelle sue mani, e gli investimenti che realizzo servono a tagliare i miei coglioni.
PA-RA-DOS-SA-LE
Entrambe le operazioni le faccio per soddisfare il bisogno ancestrale di sicurezza futura. Il meccanismo è identico a quello che scatena l'astenersi da un consumo presente per rinviarlo al futuro, così facendo ottengo esattamente il risultato opposto.
Bisognerebbe tener sempre ben presente e scolpito in mente che: "C+I=Y=C+S".
 

domenica 17 giugno 2012


Manuale del golpista indolore
fare cassa di risonanza.
Da "cronacadiunacrisiannunciata"

il crollo della zona euro sarà sicuramente 
molto doloroso, ma sempre meno di quello 
che hanno in mente gli attuali "manovratori" 
per i PIIGS. Del resto la riconquista 
di un po' di "domocrazia" non può avvenire
in maniera indolore. 

 non trovo una parola migliore, 
è valida, 
l'avidità è giusta, 
l'avidità funziona, 
l'avidità chiarifica, 
penetra e cattura 
l'essenza dello spirito evolutivo. 
L'avidità in tutte le sue forme: 
l'avidità di vita, 
di amore, 
di sapere, 
di denaro, 
ha impostato lo slancio 
in avanti di tutta l'umanità. 
E l'avidità, 
ascoltatemi bene, 
non salverà solamente 
la Teldar Carta, 
ma anche l'altra disfunzionante 
società che ha nome America" 
Come nel caso dei falsi positivi dove è possibile "creare" "terrorristi" tramite una "messainscena", così, se si desidera "giocare" con il mondo - Charlie Chaplin che gioca con un mappamondo nel film "il grande dittatore" ne è l'immagine più immediata-, si possono creare condizioni che consentono di "svendere" nazioni intere e di "costringere" popolazioni intere a cessioni di sovranità a beneficio di organismi sovranazionali - banche, multinazionali ed esecutivi - creando "artificialmente" crisi. Da 80 anni a questa parte il debito pubblico non è mai stato un problema, anzi era un elemento essenziale a garantire crescita, benessere e livelli di occupazione elevati. Improvvisamente è diventato il responsabile unico della crisi più devastante che il mondo ha conosciuto dopo quella del 1929 che poi è stata all'origine della seconda guerra mondiale.
Nel film Wall Street c'è un esempio di "speculazione" perfetta. Cosa faceva Gordon Gekko per acquisire la Teldar Carta? Faceva buon uso di "informazione" contraffatta. Faceva "girare voce" che quella azienda non era un'azienda solida, che "valeva poco", che si "stava svalutando", che stava "perdendo valore". Normalmente una qualsiasi "diceria" -chiacchiere da comari si potrebbe dire- non ha effetti particolarmente dirompenti, ma se chi veicola l'informazione -la menzogna- è un soggetto "accreditato", fa parte dell'ambiente "giusto", cioè, nel caso in questione, qualcuno che ha un portafoglio molto importante e consistente, allora si prende molto sul serio "l'informazione". La predizione accumula tanta forza da autorealizzarsi e diventa un esempio da manuale di "realtà inventata". Si tratta di una bella magia che succede nella finanza (ma potrebbe succedere, che so, nella psichiatria tanto per considerare un ambiente particolarmente significativo o nella dinamica di una famiglia in dissoluzione), tu dici una cosa e quella cosa si avvera, diventa reale, la gente comincia a tirare via gli investimenti dalla Teldar carta, che si svaluta, che si svaluta, che si svaluta e quando è abbastanza giù un qualche Gordon Gekko (il personaggio che ha ispirato Gordon Gekko nel film esiste veramente, si chiama Henry Kravis ed è lui che ha creato il motto "greed is good") che la compra lo si trova sempre.
Il paese di "pulcinella" è sotto attacco speculativo ormai da tempo. Lo stesso si può dire anche di altri paesi. La Grecia, in cui i giochi "speculativi" hanno ridotto sul lastrico intere fasce sociali, la Spagna, l'Irlanda, il Portogallo... In fondo si tratta di ben poca cosa, paesi che tutti interi non riescono a competere in termini di "ricchezza" con i cospicui patrimoni privati -patrimoni di banche o di imprese-, paesi deboli, forse "geneticamente" predisposti alla fame e alla miseria, Ma perchè il cosiddetto "spread" continuava e continua a salire? possibile che le più grandi 20 potenze mondiali siano totalmente impotenti di fronte a questo fenomeno?
Dati Grezzi.
Chi è mARIO mONTI? E, SOPRATTUTTO, COME HA FATTO AD ARRIVARE AL GOVERNO ALLA VELOCITÀ DI UN ASTEROIDE CHE IMPATTA LA "CROSTA TERRESTRE"? 4 punti fondamentali per mettere a fuoco il personaggio. mARIO mONTI fa parte di un sacco di cose … gruppi... ONG ecc. È una figura eminente della bOCCONI (presidente, rettore... rettore presidente....)...  bOCCONI è un centro di sapere molto importante per l'economia italiana e lo vuole diventare anche nel mondo. Fa parte del Bilderberg Group, che è un club "privato" fondato nel '54, nel castello Olandese dei Bilderberg. Al bg vieni invitato se sei una persona molto importante e di solito dopo, molto spesso, succede un qualche cosa. Si tratta, di solito,  di circa 180 inviti -segreti- all'anno; non si può divulgare la località nella quale si terrà l'incontro (Fidelio?); non si può divulgare l'invito: pena l'esclusione -dal "paradiso terrestre". Persone di vario genere hanno attraversato il bg. Un bilderberg di razza era David Rockefeller. Bill Clinton, ad esempio nel ' 91 ci ha fatto un "salto", poi ha vinto le primarie del partito democratico e poi nel '92 in cre di -bil- mente è diventato presidente USA (un caso... solo un caso) Tony Blair -il Martelli Inglese- partecipa al meeting nel 93, diventa leader del partito laburista nel 94 e viene eletto primo ministro nel '97 (un caso... solo un caso). George Robertson partecipa al meeting nel '98, poi diventa segretario generale della nato nell'agosto '99 (un caso... solo un caso). Romano Prodi partecipa al meeting nel '99 e riceve l'incarico di presidente dell'unione europea nello stesso anno (un caso... solo un caso). “quel che accade nel mondo, non accade per caso, si tratta di eventi fatti succedere, sia che abbiano a che fare con questioni nazionali o con questioni commerciali. La maggioranza di questi eventi sono inscenati da quelli che maneggiano la finanza". C'è un'altra specie di club (inventato sempre da D. Rockefeller), che in realtà non è proprio un club, ma una ONG -la Trilateral Commission-, di cui fa parte supermario. La Trilateral Commission è una commissione trilaterale, che, come dice la parola stessa, unisce tre lati, tre grandi aree geografiche (giappone, usa ed europa). in questa ONG si "creano geostrategie", sistemi di interdipendenza che legano socialmente ed economicamente diverse aree geografiche. Questa ONG ha commissionato una sorta di dossier ad accreditati guru dell'economia che hanno prodotto (anno '73): “the crisis of democracy”. Il "succo" di questo lavoro è che la democrazia, nel momento in cui rimane rappresentativa, ma le aree di interesse sono troppo grandi, non funziona più, cioè se all'interno del sistema democratico ci sono troppi sistemi rappresentati, la democrazia va in empasse, si blocca. Le implicazioni di ciò sono molto importanti, perchè così si arriva a teorizzare che le grandi aree geografiche non dovrebbero essere guidate da politici che hanno una carica di rappresentanza e quindi sono eletti, bensì dovrebbero essere guidate da tecnici. mONTI è tra i fondatori di un  gruppo, di amici, bruegel, in cui sono presenti 15 multinazionali e un po' di cAPI DI sTATO. supermario dal 2005 , è "Advisor International" per Goldman Sachs che fa parte della federal reserve. La gOLDMAN sACKS è uno dei GRANDI agenti del mercato; ha un "potere di fuoco" di 12.000 miliardi di dollari (per avere un ordine di grandezza, si può ricordare che l'ultima finanziaria in iTALIA è stata di 40 miliardi di euro). Fa parte della GS anche mARIO dRAGHI (attuale presidente della bce), pRODI lo è stato, Papademos, quel signore chiamato a "salvare" la Grecia anche lui è stato GS, bce, membro del BG, e della Trilateral Commission. Stiamo parlando, sembra, di un gruppo di amici che si ritrovano sempre.  Gli amici (degli amici?) si reincontrano sempre in questi "luoghi base", nelle cosiddette think tank, "bacinelle di pensiero -vasi comunicanti- , fanno sempre le stesse chiacchiere e si mettono d'accordo su cosa succede, cosa deve succedere e su cosa non deve succedere.
Quadratura del cerchio.
bERLUSCONI e Papandreu, eletti democraticamente, dopo il g20 a cannes, tornano, nei rispettivi paesi, e nonostante rassicurino le autorità internazionali, lo spread continua a salire. L'iTALIA e la Grecia sembrano essere come la Teldar carta nel film Wall Street. "Grandi agenti" del mercato cominciano a dire che l'iTALIA e la Grecia probabilmente non sono solvibili, e che quindi non riusciranno a pagare i loro debiti. Magicamente, LA POTENZA della finanza, comincia a rendere questa cosa vera, gli investitori cominciano a ritirare i capitali da questi paesi, contribuendo a rendere vera la profezia. Non si limitano a ritirare i capitali, ma iniziano a "giocare contro" con il risultato che lo spread accelera sempre più fino al punto in cui vengono entrambi “dimissionati”. Suscita preoccupazione lo scompiglio provocato dalla dichiarazione di Papandreu di voler indire un referendum per chiedere ai Greci se vogliono pagare i "debiti" e restare in eUROPA oppure non pagare e uscire. Non va  mai chiesto al "popolo" che cosa pensa che sia giusto fare perchè, probabilmente, non lo sa; perchè, soprattutto, c'è una visione "calata dall'alto" che detta gli obiettivi strategici da conseguire, legata a motivi e a fattori di carattere privatistico/economico,che possono mettere in campo strumenti tali da influenzare talmente tanto l'economia di un paese (con i 12.000 nld di goldman sacks si possono “fare” 15 iTALIE e con quel che avanza mandare in vacanza per un periodo ragionevolmente lungo tutti gli abitanti del globo), attraverso pressioni assolutamente legali -far salire lo spread?- fino a far cadere un governo non esattamente in sintonia con gli intenti che questi organismi -veri e propri espropriatori di domocrazia- si sono dati e che non sono propriamente benessere e prosperità per tutti.
Intervista di mARIO mONTI: 
“Naturalmente io ho una distorsione che riguarda l'europa, ed è una distorsione positiva che riguarda l'europa. Anche l'europa... non dobbiamo sorprenderci che l'europa abbia bisogno di crisi e di gravi crisi per fare passi avanti. I passi avanti dell'europa sono per definizione cessioni di parti di sovranità nazionali a un livello comunitario. È chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle, perchè c'è una crisi in atto, visibile, conclamata. Abbiamo bisogno delle crisi...”
dunque: cessione di sovranità nazionale. “è difficile rieducare gente allevata al nazionalismo all'idea di rinunciare a parte della loro egemonia a favore di un potere sovranazionale”;
bisogno di crisi, le crisi fanno bene, perchè aumentano il “costo psicologico del non fare”. Non si tratta di una eresia. Milton Friedman premio nobel per l'economia nel 1982; il fondatore del “moderno liberismo” e dei “Cicago Boys”; esegeta moderno del libero mercato, ha già espresso un concetto simile: “Le crisi, i disastri e le guerre rendono il politicamente impossibile in politicamente inevitabile”.
Milano Finanza, che sicuramente non è un giornale "eversivo", sosteneva che il lancio di svendite dei titoli btp, dei titoli di stato italiani, è partito proprio da goldman sacks. La svendita dei btp è come la svalutazione della Teldar cart, è come mettere in crisi un paese a livello finanziario, e ciò è avvenuto, secondo Milano Finanza, il 10 novembre 2011. mARIO mONTI è stato nominato senatore a vita, passaggio fondamentale per poter diventare successivamente pRESIDENTE del cONSIGLIO, proprio il 9 novembre 2011 in tutta urgenza con lo spread in "ascesa inarrestabile". si deve trattare di coincidenze.
Parole di due commentatori significativi del gruppo bildenberg.
“i membri di bilderberg stanno costruendo l'era del post nazionalismo, quando non avremo più paesi, ma piuttosto regioni della terra circondate da valori universali, sarebbe a dire un'economia globale, un governo mondiale e una religione universale, e per essere sicuri di raggiungere questi obiettivi i bilderberg si concentrano su un approccio maggiormente tecnico e su una minore consapevolezza da parte del pubblico in generale. David rockefeller, sempre lui, bilderberg di razza, scriveva nelle sue memorie nel 2002: “alcuni credono che faciamo parte di una cabala segreta che manovra contro gli interessi degli Stati Uniti, definendo me e la mia famiglia come internazionalisti e di cospirare con altri nel mondo x costruire una più integrata struttura politico economica. Se questa è l'accusa, io mi dichiaro colpevole e sono orgoglioso di esserlo.”


mercoledì 13 giugno 2012

eyes wide shut
"Ora a me interessa questo sesso,
 come, appunto interessa a De Sade, 
 per quello che è, 
ma nel mio film tutto questo sesso 
assume un significato particolare 
ed è la metafora di ciò 
che il potere fa del corpo umano, 
è la mercificazione del corpo umano, 
la riduzione del corpo umano a cosa."
P.P.Pasolini.

La società dicotomica sta alla domocrazia
come pornografia sta all'"amòre" libero.

Letto in giro recensioni su film, alcune da parte di "critici accreditati", altre di "giovani talenti" con la voglia di "emergere", il terzo gruppo di recensioni è quello degli affascinati affabulanti, sempre sospesi tra sogno e "reale" -ammesso che "reale", a questo punto del percorso (growth path),  possa ancora significare qualche cosa-, in un limbo sperduto che cerca disperatamente di dire qualcosa di velatamente significativo e "ficcante".
Tutti, a prescindere da estrazione, luogo ed età anagrafica, insistono sul "sesso"... con sfumature diverse, ma pur sempre ....sesso. Non sarà  che "essendo la libertà sessuale concessa dal "potere",  ognuno è nevroticamente obbligato a farne uso"?
È strano, ma leggendo queste recensioni ostinatamente viene in mente: "probabilmente abbiamo visto, con lo stesso titolo, lo stesso regista, gli stessi attori, un film diverso... estremamente diverso".
sesso? ma quale sesso. semmai rapporto potere-sesso, molto più vicino alle tematiche sviluppate da Pasolini sullo scempio che il potere opera sui corpi. Si avvicina molto a "Salò o le centoventi giornate di sodoma"; più vicino alla Goldman Sacs; più vicino al Gruppo Bilderberg; Più vicino alla mutazione e mutilazione antropologica indotta dal consumismo inconsapevole e sfrenato; testimonianza estrema de "la riduzione del corpo umano a cosa".
Il regista, con notevole capacità divinatoria, mostra la fine della domocrazia  e aspetti essenziali della nuova "società dicotomica": una fusione esclusiva tra il potere esecutivo, banche e multinazionali che lasciano "fuori" tutti gli altri -i potenzialmente "sacrificabili"-, inclusi i settori della borghesia medio-alta.

lunedì 11 giugno 2012

A come Amòre
L'amòre è un trucco, una variabile aggregata, e come tutte le variabili aggregate è "falsa". È un'etichetta-obiettivo che si da a cose diverse.
Analisi: il termine amòre si riferisce, indifferentemente, all'amòre, sacro, di un genitore verso i figli o all'amòre "fraterno" (già più ambiguo del fratello verso il fratello o la sorella), all'amòre verso Dio. Poi c'è l'amòre che lega un uomo a una donna. È di questo che tutti parlano. Un turbinio di possesso, gelosia, ormoni e piccole meschinità in cui è difficile vedere chiaro. Si tratta di un trucco multidimensionale, che, pur se turcco, può assumere caratteristiche tragiche o da operetta, ma che normalmente è un cappello che nasconde qualcosa d'altro. Nasce in condizioni particolari di infermità - sostituzione di un oggetto con un altro. A questo insieme eterogeneo di elementi si da un nome: amòre. L'amòre come Dio è uno e trino. Solo che nel caso dell'amòre questi elementi sono nettamene separati, distinti e in conflitto tra loro. Se le cose stanno così perchè ogni menestrello dotato di un briciolo di talento e rimario accluso ne canta le "magnifiche sorti e progressive"? perchè ogni donna, a prescindere dall'età, dall'intelligenza e da quanto è credulona, aspetta il suo personale "principe azzurro"? chiunque abbia capito come funziona, cioè si sia accorto che a un certo punto, per quanto grottesco, buso e tragico possa essere... ad un certo punto la vita termina, sente forte e impellente il bisogno di procreare, di lasciarsi dietro almeno un pezzettino della sua vita in senso lato, "biologico" e "spirituale". Infatti che che se ne dica i figli sono inquietantemente simili ai genitori, non solo "fisicamente" ma anche nell'inclinazione del sentire, nell'aspetto intellettuale, emotivo e spirituale. Gli ormoni spingono ad aprire le braccia follemente e ciecamente verso qualcos'altro che non si conosce a fondo, ma che rispetta alcuni requisiti formali che vanno al di là della comprensione cosciente. Per la donna il suono della voce, la sicurezza, la spigliatezza nell'atteggiamento e nei comportamenti e la capacità di dominare l'ambiente circostante e la "solidità della posizione" sono i fattori di gran lunga più importanti.
Non si può non pensare a G. Cooper o a R. Valentino con un sorriso ironico, eppure, nonostante gli atteggiamenti e i comportamenti degli del migliore pagliaccio del circo, smuovevano, nell'animo femminile quel non so che... Risvegliavano l'antica tensione all'accoppiamento, l'intero apparato ormonale femminile. Solo così si spiegano le scene di disperazione ai loro funerali. Erano l'equivalente generale universale - archetipo - del "principe azzurro".
Negli uomini gli aspetti formali sono, manco a farlo apposta, le forme, l'atteggiamento dolce e remissivo, capace di risvegliare l'istinto protettivo maschile o le immagini materne.
Ecco perchè biondone supercarrozzate o morettone procaci con atteggiamenti da barbie sono capaci di creare dal nulla una "lotteria", peraltro truccata, che le  assegnerà ai rari "fortunati" con i "numeri e i portafogli giusti".
Pulsioni e suggestioni ancestrali sfuggono continuamente al controllo cosciente di esseri "superiori". Ed è per questo che dopo qualche anno di vita comune, ogni individuo con una dotazione intellettuale minima, si chiede continuamente "perchè"? e sogna la propria libertà.
Questi elementi però da soli non bastano a spiegare l'enorme castello in aria costruito sull'amòre. Se l'impulso è solo l'accoppiamento, perchè deve durare per sempre? Il fatto è che le cose possiedono sempre una propria dinamica e si complicano da se.
Il cervello, quella macchia rugginosa, scricchiolante, opera costantemente "sostituzioni". Se la singola esistenza non è in equilibrio; il sesso insufficiente; la vita sociale o affettiva insoddisfacente; non si sfoga sufficientemente l'aggressività; si operano sostituzioni. Il cibo è il succedaneo mentale per eccellenza. L'amòre è l'altra gamba della sostituzione. L'amòre è il succedaneo principale del bisogno ancestrale della tribù di appartenenza. L'uomo non è un "animale sociale", è un animale a socialità limitata, e da quando i legami tribali sono venuti meno, il rapporto esclusivo, scl-erotico uomo/donna e la famiglia ne è divenuto il succedaneo. 
L'amòre tra uomo e donna, da fatto temporaneo ed "accidentale" è divenuto "eterno", dovrebbe sostituire i legami tribali e la dinamica di gruppo. Solo che l'amòre, quel povero passeggero transitorio nell'orizzonte temporale vitale, è inadeguato a sostenere un ruolo così importante. Quel che c'è tra un uomo e una donna e i legami familiari sono un ambito troppo ristretto che diventa in pochissimo tempo oppressivo e soffocante. È così che questo secchio pieno di vermi esaurisce tutte le sue "meravigliose" proprietà e diventa una trappola che imprigiona tutti i membri che sono coinvolti e procura ferite che qualche volta fanno fatica a rimarginarsi.

domenica 3 giugno 2012

Goldman Sachs
Gruppo Bilderberg

venerdì 25 maggio 2012

Dichiarazione d'intenti

Sono stato ad un convegno... uno di quelli faziosi ed estremisti.... come sempre... e per tutto il tempo nella mia testa un ritornello "molesto" impediva la benchè minima concentrazione. "Ridatemi il cervello che basta alle mie mani"... È allora che ho capito. Non voglio scrivere un cazzo di niente - nessuna elaborazione teorica -, nonostante abbia delle cose da dire... perchè è stato già tutto scritto. Voglio prendere ad esempio il subcomandante MARCOS che non è "il capo" e che non mostra nemmeno il suo volto al fine di evitare, ritengo, in un'unica radice - la radice del potere - le proprie pulsioni compulsive di autoaffermazione leaderistica dell'io invischiato nella palude di relazioni che necessariamente e a prescindere dal singolo individuo, - a questo stato delle cose - si scatenano attorno al potere del "capo" e di subordinazione e gregarietà in quelli che lo stanno a sentire. Vorrei solo mostrare, in maniera anonima, quello che si può fare, facendo solo affidamento sul fatto che "l'acqua" non si può fermare. In un paese di aspiranti scienziati, poeti, artisti, registi, attori, calciatori professionisti, operatori dello spettacolo, cantanti, ballerini, banchieri, multinazionali e top manager di multinazionali, super mega direttori, veline, politici di qualunque livello con la vocazione a coltivare solo ed esclusivamente il proprio interesse, appartenenti a strani club esclusivi e privati il cui intento msnifesto è il destino del mondo facendolo sembrare assolutamente necessario e in barba alla cosiddetta "domocrazia rappresentativa"..., vorrei essere un semplice produttore capace di essere totalmente in sintonia con l'ambiente, senza per questo diventare uno di quei "bonzi" che coltivano il proprio orticello con tecniche più o meno "biologiche", ben sapendo che la merda arriverà - e di fatto è già arrivata - anche nel loro piccolo spicchio di mondo che credono di essersi ritagliati. La merda, come l'acqua, non la puoi fermare.

sabato 12 maggio 2012

Radice del Potere
potere  asintomatico, uni-verso senza retroazione in contrasto con relazione che,  sempre, necessariamente, si deve instaurare tra dominatore e dominato.  È rapporto sempre presente di entità aliene.  Permea la continua mistificazione e ricomposizione. Composizione e scomposizione plasmano. 2 entità astratte costrette a convivere in un corpo solo. non c'è mai l'uno senza l'altro. No intellettuali, non scienziati, no sapienti. Elaborare senza alcun piacere concetti: da ingurgitare ad intervalli continui, regolari, eterni; da cagare di continuo, con retrogusto avariato che continuamente viene su come impellente rigetto.  pa pa pa papapapapapa. pa pa paapppa pap ppa papa 
E da lontano si intravede, mentre, malignamente sorridente fa capolino da dietro un angolo, la convinzione che non c'è niente d'altro.

lunedì 7 maggio 2012

Bersani, ipotesi suicida:

"È possibile battere la destra".

domenica 6 maggio 2012

(23/03/2012) Garantisti ai Margini
C'è uno che mi guarda dai manifesti in palese contrasto con il divieto di affissione. Avrebbe voluto chiamarsi Dario! È un'ombra. Avrebbe voluto fare l'astronauta, ma non è mai nato perchè qualcuno ha deciso per lui.
Frazione fottuta del genere umano scisso, anzi multiplo, anzi schizzato, capace di garantire diritti potenziali di "nascita" ma non di cittadinanza... garantisti ai margini la cui "scienza" e "coscienza" si esplica e si limita solo all'"inizio" e alla "fine", Nel mezzo invece viene assalita dal morbo di Parkinson  che impedisce di parlare e di esprimersi... Tutto quel che riesce a fare è spendersi per chiedere garanzie sui diritti del nascituro e accanimento terapeutico. La notevole "energia" di cui sono dotati si esaurisce tutta in determinati istanti temporali. il resto viene lasciato in balia di "precarietà" e malattie indotte.
Certo, come non comprendere gli ipotetici Darii e la loro passione per l'astronautica, come non essere lacerati dal saperli sospesi nel limbo di quelli mai nati, però ci sono anche io, clone come tanti altri, insieme a quelli che sono nati. Anche noi ci guardiamo, vivi, vitali e reali, riconoscendoci l'un l'altro, un riflesso distorto come davanti a uno specchio, medium necessario per arrivare al '"terminatore", la linea che separa la luce dal buio'. "Cose",  "Oggetti" metropolitani alienati che non riescono a vivere tranquillamente e dignitosamente e muoiono da stronzi, in un solo colpo di lavoro o lentamente tra atroci sofferenze. "Enormi pascoli rosa" si guardano, e si riconoscono in un prisma capace di scindere il singolo raggio di luce, dai tram, dalle metropolitane, dalle auto. Corpi imprigionati in scatole di metallo/vetro/plastica, capaci, come pochi, di ammorbare l'aria. Non sono in grado di modificare la loro esistenza. Anche loro sembrano parlare, anche loro, probabilmente, avrebbero voluto fare gli astronauti, invece sono forzati precari part-time a meno di 400,00 euro mensili, anche perchè in questo cazzo di paese, nemmeno ipoteticamente, nemmeno conoscendo gli stessi che conosce Brunetta (che non è una ragazza carina di capelli scuri, ma un orrido nano), si può diventare astronauti. Noi siamo nati, ma, ogni tanto, desidereremmo non esserlo.
Urliamo isterici che non vogliono vivere dentro "case" che "puzzano sempre di cesso". Si, sembriamo parlare. Basta andare nelle corsie d'ospedale o in ogni casa dove o si ricorda qualcuno morto per cancro o qualcuno che sta morendo. Loro, forse, non volevano fare gli astronauti, avrebbero voluto vivere, magari, anche in dignitosa povertà, senza essere costretti a mangiare e bere e respirare ogni fottuto giorno che dio ha messo sulla terra merda. Avrebbero voluto non guardare con sospetto ogni cibo e chiedersi "chissà da dove cazzo arriva"... "chissà come cazzo è prodotto"... "chissà se è saggio as-saggi-arlo". Probabilmente avrebbero voluto o vorrebbero, a seconda dei casi, ad un certo punto della vita, concluderla dignitosamente, ma è vietato. Commetterebbero peccato. "La croce più grossa la porta sempre il più debole e sofferente": bisognerebbe marchiarlo a fuoco su ogni superficie visibile o nascosta; chissà se commettono peccato pure quelli che gassificano le "enormi, patetiche masse", o quelli che costruiscono gli inceneritori o quelli che, contro ogni ragionevolezza, ostacolano la raccolta differenziata e "spingono per costruire mega discariche, quelli che non vogliono una produzione di energia capillare,  diffusa e "pulita" perchè non vogliono persone energeticamente e mentalmente indipendenti ed autonome; quelli che sono capaci di impedire la coltivazione di piante per poter privilegiare produzione di materie plastiche con il loro carico pestilenziale; quelli che con il loro bisogno di denaro stanno producendo danni enormi e, probabilmente, irreparabili al "sistema terra" nel suo complesso; quelli che per guadagnare i soliti sporchi trenta denari produrranno l'estinzione della vita sulla terra (forse estinzione no, ma sicuramente "drastico ridimensionamento" di tutte le forme di vita animale e vegetale, e prima di tutto quella umana); quelli che dopo aver abbondantemente saccheggiato il pianeta, magari si trasformeranno nei boia di una bella fetta di genere umano sfornando qualche bel virus o batterio capace di colpire selettivamente solo certi "target"; quelli che faranno rimpiangere i nazisti come "artigiani dello sterminio". Si direbbe di no. Nessun bel manifesto li accusa; nessuno, con lo sguardo perso a rincorrere la propria vita tra flutti di vomito frutto di coglioni chiamati uomini, li condanna. Si tratta di -gli stessi che scrivono manifesti e inneggiano agli astronauti Darii mai nati - attempati e azzimati signorotti senza un cruccio e che magari ogni giorno si confessano e che magari sono convinti che dopo questa vita di rapina li attenda un'altra migliore che li premierà per quanto hanno "realizzato". si danno da fare come ossessi, - piccole formichine bastarde - come finanziatori di manifesti di propaganda e tesaurizzatori di biglietti di prima classe di ogni tipo e specie, certi che prima o poi li useranno. Convinti che si possa acquistare anche una voluttuosa e sensuale "particola" di paradiso semplicemente mangiandola. Di certo questi individui dotati di benevola miopia, avendo molto da farsi perdonare, portano con se, anche, tra altre varie  e variegate cassette degli attrezzi sempre ben accuminati ed oliati a dovere, un prete, un personal trainer dell'anima, unico dipendente assunto con contratto a tempo indeterminato. In fondo c'è da capirli, tanto gravi sono i "peccati" che commettono contro l'umanità che sarebbe intollerabile il peso di un giorno intero senza confessione. Persone previdenti e razionali secondo la classica definizione marginalista e liberista. Anche per l'anima hanno adottato un "ciclo continuo a qualità totale". Pacchettizzano e modularizzano i loro peccati in transito per le loro animacce nere e li mandano in discariche od inceneritori, regolarmente e perfettamente legali ed è così che tornano lindi, pinti e puliti, pronti per altro scempi quotidiani.
Caro ipotetico astronauta Dario, piccolo d'uomo mai nato, ti assicuro che la mia pena per te è tanta, ed anch'io sogno - vorrei - un mondo senza aborti, però pure tu dovresti venire giù da quei fetidi manifesti e prendere a calci nelle palle, quelli che ti hanno strumentalmente "appeso",  steso come uno straccio ad asciugare.


martedì 24 aprile 2012

Stamattina, mentre leggevo i quotidiani, pensando allo sguardo da pugile intronato di mONTI e alla rassegnazione, ormai cronica, degli iTALIANI, mi è venuta in mente la vecchia storia di totò (il popolo iTALIANO) che incontra un energumeno (il governo mONTI) che lo carica di mazzate.

"Chissà 'sto stupido dove vuole arrivare"


http://youtu.be/fTPA9LeHCc8

martedì 17 aprile 2012

Rapa Nui - Esempio notevole di "Diseconomia Esterna"
perchè la popolazione dell'Isola di Pasqua ha abbattuto tutti gli alberi dell'isola e, dunque, ha messo a rischio ADDIRITTURA  la propria sopravvivenza?
Facile, qualcuno ha detto  loro che facendosi i cazzi propri si persegue l'interesse generale.

martedì 3 aprile 2012

"We don't need no education
we don't need no thought control
No dark sarcasm in the classroom
Teachers leave the kids alone
Hey teacher leaves the kids alone
All in all it's just another brick in the wall
All in all you're just another brick in the wall"

sabato 31 marzo 2012

26/01/12 - DELIRI DI UNA NOTTE DI MEZZO INVERNO
Ho fatto un sogno, un sogno strano, ma strano, strano, strano. Cazzo che sogno. Dio che sogno.
Più che un sogno un incubo, di quelli che più che indicare possibili vie percorribili e mostrare soluzioni praticabili, ricordano che sei in un vicolo cieco e che l'unica via d'uscita è il sonno, la rassegnazione,  o la morte.
Quel che ho sognato era un paese di gente felice, dove le scuole -di ogni livello e grado- erano libere e gratuite per tutti e l'università era obbligatoria per legge - dai neonati agli ultra centenari - e assomigliavano più a spazi di libertà che a luoghi di costrizione, e di caca-ingegno sforna secondini in incognito, dove tutti potevano accedervi, con sale computer, piscine olimpioniche, biblioteche degne di questo nome, campi da tennis, calcetto, saune, ..... insomma multi centri super attrezzatissimi e accessoriatissimi e dove c'era anche un spot che più o meno faceva così: "la tua fantasia è l'unica cosa che devi mettere". Altrettanto gratuita era la sanità a cui però quasi nessuno accedeva più, per via del fatto che erano state eliminate tutte le attività inquinanti e l'acqua e l'aria e i cibi,  erano nuovamente sani e non inquinati. Tutti i tipi di attività economica permessi erano quelli pienamente compatibili con l'ambiente... tutti gli altri erano stati eliminati. Tutti avevano un lavoro stabile e sicuro e nessun maiale minacciava la vita, l'incolumità e l'integrità degli altri. Insomma la copia speculare e capovolta di quel che è oggi la vita. e nel sogno, si aveva anche la sensazione che la via per ottenere tutto ciò fosse a portata di mano e una voce narrante, fuori campo e portata, fornisse indicazioni su come arrivare a questi risultati strabilianti. Ma, come sempre nei sogni, questa parte, la più importante, pur essendoci la sensazione che fosse spiegata per filo e per segno in maniera dettagliatissima, era anche la più sfuocata e incompleta così come succede sempre per le cose che sono nel baratro che separa i desiderata dal quel che è reale - il "vorrei" dal "quel che è effettivamente disponibile".
il primo passo consisteva nel rispondere alla domanda: "il denaro è importante?"
(Il resto, poi, purtroppo, si perdeva nella nebbia del sonno) e la risposta non era nè ovvia nè scontata. Non era la risposta - un no secco - dell'idealista/intellettuale un pò sfigato che assume lo stesso atteggiamento della volpe con l'uva, no, era invece piuttosto articolata e sottile. Un interlocutore piuttosto avvertito, consapevole e mediamente colto così argomentava la sua risposta:
"mi chiedi se il denaro - "l'aspetto ludico della ricchezza" - è importante? certo che lo è. assolve a diverse funzioni come poter vivere con un certo grado di agiatezza, consente di accantonare, per eventuali momenti "difficili", scorte. Certo di per se non è importante, ma ci sono, e bisogna tenerne conto,  gli ultra noti moventi speculativo, transattivo e precauzionale. Diciamo che lo schema che dovrebbe essere privilegiato, una volta lacerato il sistema del baratto e inserito tra i due atti -acquisto e vendita- il denaro, dovrebbe essere M-d-M, cioè merce - denaro - merce e il valore d'uso dovrebbe dominare il valore di scambio, che dovrebbe essere ridotto a mero accessorio, cioè il valore di scambio dovrebbe essere non un valore in se, ma funzionale e subalterno al valore d'uso. Questo dovrebbe essere lo schema fisiologico dello scambio, l'altro d-M-d, cioè denaro-merce-denaro, è l'aspetto patologico, il cancro che si sviluppa di soppiatto tra una cellula consumatrice e l'altra e che alla fine porta, inevitabilmente alla morte tra dolori atroci e piaghe purrulente. È più importante avere a disposizione enormi balle di banconote o un numero di merci potenzialmente infinito e limitato solo dalla volontà o capacità di assorbimento degli attori economici? detto in altri termini, si potrebbe rinunciare al "profitto" in cambio di tutte le merci di cui si ha bisogno.
Chi dice profitto dice crisi. È chiaro che non tutte le crisi sono crisi di sovrapproduzione - ci possono essere "pattern" di aspettative anche notevolmente diversi dalla produzione effettiva, ma, normalmente attraverso il sistema dei prezzi e attraverso la griglia della "domanda" questo tipo di crisi può essere "corretta" ed "aggiustata" e difficilmente da luogo a effetti devastanti - quella che invece non può essere corretta in alcun modo e che ha un'alta possibilità di "trasformarsi" in guerra, cioè nella distruzione sistematica e totale di quello che era stato accumulato per mancanza di "potere di acquisto" è quella che trae origine direttamente dal profitto. A dirla tutta esiste anche una possibilità, di fatto solo teorica, di costruire un trend di sviluppo "compatibile" con il profitto ed è quella che prevede gli investimenti perpetuamente uguali al risparmio. È chiaro che si tratta solo di una eventualità meramente teorica, dato che tra tutti gli infiniti risultati possibili ve ne è solo uno che soddisfa questa condizione e non vi sono "forze più o meno di mercato" che spingono in quella direzione.
Pertanto è altresì chiaro che le crisi sistematiche e strutturali sono necessariamente crisi di sovrapproduzione, perchè se da una parte del sistema economico qualcuno accumula denaro, dall'altra ci saranno merci invendute, merci che non riescono, per mancanza di potere di acquisto, a scambiarsi. 
Nella gente normale - non nei capitalisti, individui seriamente schizzati e schizzoidi, individui che, inspiegabilmente, godono di notevole prestigio e considerazione nella società - si sviluppa il secondo schema, quello maligno, perchè l'economia è ricorsiva, ha un eccezionale grado di complessità, genera incertezza e la risposta più semplice ed immediata all'incertezza consiste nella tesaurizzazione, cioè nell'accumulazione di moneta più o meno cartacea, cioè una riserva di beni che non rischia deperimento, una volta dimenticato che la moneta oggi è solo un segno e che il beneficio reale derivante da detta tesaurizzazione è soltanto psicologico. Se si potesse creare un meccanismo capace di eliminare l'incertezza futura, non ci sarebbe più alcun bisogno di "accumulare scorte". Non siamo tutti portatori sani dello schema d-M-d, ma siamo tutti tesaurizzatori, accumulatori di beni di riserva per far fronte all'eventuale incertezza futura. Altrimenti perchè astenersi dal consumare oggi per rinviare quest'atto ad un futuro nebuloso e, probabilmente, che non si realizzerà mai? È la storia di quel galeotto dimenticato in prigione e chiuso in cella che quando si accorge che le cose non vanno nel modo giusto, comincia a mettere da parte scorte alimentari e che ad un livello dato di stock di fame comincia a considerare la gamba del prossimo più vicino particolarmente appetibile e ghiotta. Ma se si potessi ipotizzare un meccanismo di difesa, a livello macroeconomico aggregato in grado di eliminare l'incertezza futura, non ci sarebbe più bisogno di astenersi dal consumo presente per quello futuro. Allora quel che va fatto è organizzare nelle comunità locali dei centri motori di sviluppo delle attività politico/economiche che eliminino lo scambio ineguale, realizzando la condizione ideale secondo cui tutto ciò che è prodotto ex-ante viene interamente allocato e redistribuito in un modello di economia sraffiano capace di squarciare il velo dei prezzi. Questo garantirebbe, ad un livello che, in prima approssimazione, può essere considerato microeconomico, la condizione economica ideale per uno sviluppo continuo e commisurato alle esigenze vere ed effettive della popolazione. Insomma "come farsi crescere il cazzo per incularsi da se", senza bisogno di "mONTONI" "esterni".

martedì 27 marzo 2012

Chi crea ricchezza?
Quella stessa che ci viene opposta ed usata contro? Quella che paga la mano di chi tenta di "educarci", ci reprime, ci uccide, ci rende cose "inanimate" ed "alienabili"?
Chi se ne appropria?
Fino ad ora vampiri lungimiranti sono riusciti ad accaparrarsela, ma ciò non significa che sarà sempre così.
4
Sotto certe condizioni la stragrande maggioranza della popolazione accetterebbe senza alcun problema la sostituzione dello schema D-M-D con lo schema M-D-M - Farebbe volentieri a meno della "potenza formale del confine".
3
L'obiettivo "A Ciascuno Secondo I Propri Bisogni" è, al momento, non realizzabile.
Un obiettivo intermedio potrebbe essere "a ciascuno secondo il proprio lavoro".
Questo, sotto certe condizioni, potrebbe essere accettabile anche per i comunisti.
2
I comunisti fino ad ora hanno operato tentando di modificare le condizioni politiche, culturali, sociali.
Hanno ricercato la supremazia politica, l'egemonia culturale, l'aggregazione sociale.
Questo è ben strano per individui che si pongono come obiettivo l'eliminazione del dominio dell'uomo sull'uomo mediato dalle cose.
1
"I comunisti se si immaginano chiusi in una stanza si possono dividere in 4 gruppi:
quelli che vogliono rimanere nella stanza e mantenere la stessa disposizione dei mobili;
quelli che vogliono cambiare la disposizione dei mobili;
quelli che vogliono aprire la finestra per cambiare un po' l'aria;
quelli che vogliono uscire dalla stanza".

domenica 18 marzo 2012

Tendenze Globali. Falso Positivo: Ovvero Società Dicotomica.
Questa tendenza sembra spiegare crudeli ed efferati omicidi di massa compiuti dalle "forze dell'ordine" (forze che servono a mantenere "ordine" tra soggetti caratterizzati da internità e soggetti caratterizzati da esternità), rimasti pressochè impuniti, praticamente, in tutto il mondo. È una vera e propria affermazione passiva. Si tratta di "falsi positivi" fondati sulla fusione "interno/amico" ed "esterno/nemico".  Il solo fatto di non appartenere a certi settori o a certe elite rende nemici. Non si tratta di una pretesa superiorità di razza - o almeno non a questo livello -, ma della brutale affermazione socio-economica e della fusione totale tra stati nazionali e imprese multinazionali: "Interno significa amico" e "esterno nemico". Un vero e proprio "caso da manuale", è, poi, quello della Colombia, dove lo stato nella sua totalità, ha elevato a sistema l'omicidio sistematico, continuo ed ininterrotto di  migliaia di ignari ed inermi sudditi facendone un'occasione - "un'opportunità economica"- di guadagno e di carriera.
Questioni di statistica.
In statistica esiste vero vero, falso falso, vero falso, falso vero, cioè un evento, oltre che vero o falso, può essere un falso creduto vero e un vero creduto falso. Un falso creduto vero è un falso positivo, cioè un evento che sembra vero, ma è falso. Questo in ambiti normali, ma poi esistono gli ambiti degli apparati statali/militari/multinazionali, che con giusta causa si contrappongono ai civili -inermi-, in cui si vive come "alice nel paese delle meraviglie". Nel mondo civile, La statistica usa il termine "falso positivo", con l'intento - peraltro vano - di perseguire con maggior precisione "la verità". Nel mondo di alice nel paese delle meraviglie militari/apparati/multinazionali invece costruiscono scientemente i falsi positivi, oltre che per diletto e per riaffermare il proprio "diritto divino" sul mondo inanimato, per aumentare, oltre il quadrato del doppio del punto di flesso di un pan di zucchero, l'evidenza empirica, il numero dei morti da incasellare, con una piccola, trascurabile, forzatura, tra i "ribelli"... i "terroristi", essendo questi, evidentemente, difficili da individuare e "terminare". Si tratta di mescolare le evidenze di due serbatoi contigui ed autorefenziali. Fare cadaveri tra gli "asociali" gli "agitatori sociali" i "sinistroidi e sinistrorsi", gli "sfigati", i "poveri", "i malati mentali" e, direi, anche, gli operai, i disoccupati, i bamboccioni, i fannulloni, la parte peggiore delle nazioni, i ceti mediamente medi, i professionali professionisti, gli estrosi artisti, i sagaci scienziati ... insomma tra i "non conformi", assegnandogli lo "status" di guerriglieri. Deve essere nata una nuova scienza - quella dei conformi - basata su quel che è  legittimo - soppiantando quella basata sul lecito. Tutto ciò che è legittimo è conforme, tutto il resto illegale. Così prende corpo la divisione dicotomica o binaria che dir si voglia del dentro/fuori. Da una parte gli appartenenti agli apparati dello stato, alla "casta" dei politici di professione e alle multinazionali, caratterizzati da "internità congenita" - gli "amici" degli amici, quelli che confezionano graziosi pacchi bomba che consegnano, in robuste borse di cuoio, a banche o a stazioni o formano torturatori con "amore, quasi con rispetto" -, intrinsecamente organici e dall'altra gli "esterni", identificati come "nemici oggettivi" per il solo fatto di essere , appunto, "esterni".
Questa nuova ideologia, ha identificato nell'"iMPRESA" un nuovo dIO, ed è dominante in tutti gli sTATI che si stanno trasformando gradualmente e sistematicamente in uno sTATO-iMPRESA gLOBALMENTE gLOBALE. All'interno di questa "grandiosa impresa tutto ciò che è esterno è da condizionare e terrorizzare attraverso una ampia gamma di "strumenti" che va dalla "deprivazione sensoriale" alla "psicologia" all'uso dell'"omicidio sistematico e indiscriminato" quale strumento principe di "educazione".

Ricetta: Fabbricare rimedi fittizi.
Ingaggiare narcotrafficanti ed istruirli. È così che si può approvvigionare "carne fresca". I narcotrafficanti possono "agganciare" -come si fa con i pesci, l'amo e una bella, luccicante succulenta esca servita su carta patinata- gruppi ignari di cittadini con il miraggio di un ottimo lavoro "delocalizzato" in altre città e consegnarli, durante il viaggio della speranza/miraggio, ai militari dietro congruo compenso. A questo punto il più è fatto. Da questo momento in poi tutto viene consegnato nelle mani di valenti scenografi e di abili macellai. I secondi uccidono con abilità, genio, estro e fantasia; i primi fanno indossare le divise dei ribelli ai morti ammazzati e "distribuiscono armi", poi li fotografano. Lavoro sporco, ma ben pagato con sostanziose ricompense in danaro e onore, gloria e carriera. Così costruiscono "guerriglieri" fittizi e morti veri.

Il modello dicotomico.
Non c'è che dire, si tratta proprio di un bel salto di qualità nella individuazione dei nemici e nella fabbricazione di verità funzionali al potere. Questa volta si è passati dalla ricerca di sovversivi, da scovare e distruggere, a gruppi di inermi cittadini da assassinare a sangue freddo. Si tratta di una scelta mirata alla massima efficienza. È più facile e anche meno pericoloso.

http://es.wikipedia.org/wiki/Esc%C3%A1ndalo_de_los_falsos_positivoshttp://es.wikipedia.org/wiki/Falso_positivo
https://www.google.com/search?q=falsos+positivos&hl=en&client=ubuntu&hs=m1e&channel=fs&prmd=imvns&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=QsteT9XCCuOn4gTtsqDoBw&ved=0CFMQsAQ&biw=1280&bih=936
http://www.elespectador.com/opinion/columnistasdelimpreso/lola-salcedo-castaneda/columna87226-los-falsos-positivos
http://www.semana.com/nacion/hermano-falso-positivo/117023-3.aspx
http://www.kickstarter.com/projects/1659314214/falsos-positivos-the-dvd
http://www.clarin.com/mundo/america_latina/falsos-positivos-asesinato-inocentes-enColombia_0_270572995.html

venerdì 16 marzo 2012

Tendenze Globali. Falso Positivo: Ovvero Società Dicotomica.
È sempre più evidente che 
lo stato non è una 
comunità su un territorio, 
ma brutale
 "monopolio della forza armata" 
orientata per lo più a fini eversivi 
 contro la stragrande maggioranza 
della popolazione. 

"ci sarà un giorno in cui
 uccidere un animale
 sarà come uccidere un uomo".
Oggi sembra più appropriato dire: 
"ci sarà un giorno,
 anzi già c'è, 
in cui uccidere un uomo 
sarà meno che uccidere un animale".

"Come fai a sparare alle donne e ai bambini?
Miri più vicino,
vanno più lenti.
La guerra è un inferno, no!"

In ogni momento esistono delle tendenze e degli esperimenti messi in campo dai ceti dominanti, dai "predatori", che mirano a mantenere un ferreo controllo economico, sociale, energetico, politico e culturale. I settori dominanti, emersi dal fango "comune" cercano di rimanere tali. Nel fango, i comportamenti mirano a imitare i "vincenti"; qualunque altro comportamento raggiunge inevitabilmente un limite: la complessità. Sembra impossibile affermare un qualsiasi principio diverso da quello "dispotico", del processo decisionale fondato sul principio della forza e della mera affermazione individuale. Quando poi le tendenze e gli esperimenti tesi al dominio, permettono anche consistenti guadagni "monetari" o "fulminanti carriere" allora tutta la catena di comando, gli organi preposti alla repressione e/o al controllo sociale si vengono a trovare in una specie di "età dell'oro". È il caso della Colombia. Il leninismo e la costruzione di quel tipo di "partito" aveva sancito l'entrata nella politica delle masse. Sembrava, si è trattato di un grande glorioso sogno, ma appunto di sogno si trattava, che le moltitudini da oggetto muto e inanimato potessero diventare protagonisti nella determinazione cosciente del processo storico-sociale. Dopo il fallimento dell'ipotesi leniniana si assiste al tentativo di ricollocare le "patetiche masse" tra gli oggetti inanimati di cui disporre a piacimento. Gli elementi comuni di questa tendenza si concretizzano con: ricacciare la stragrande maggioranza della popolazione nella miseria più nera; l'abolizione, pressochè totale, di ogni diritto; considerare sub-umani - animali o addirittura piante o cose inanimate tutti quelli che non sono riusciti ad affermarsi economicamente e socialmente. Nella dicotomia "avere o essere" il primo termine è quello che sembra avere definitivamente trionfato. L'importanza di un individuo deriva da quello che ha e chi non riesce ad affermarsi diventa una non-persona un "non luogo a procedere".

domenica 11 marzo 2012


Un anno fa Fukushima.
Delete.
Premi un tasto e cancelli un file... A Fukushima c'è stato un incidente nucleare. 
In breve: 
Fusione pressochè totale del nocciolo del primo reattore; fusione parziale del secondo e terzo; incidente nel quarto reattore nucleare "spento" nella piscina di raffreddamento del combustibile;
contaminazione non solo dovuta ai gas sprigionatisi dall'esplosione, ma contaminazione al suolo... Plutonio - sembra un fumetto, e invece è sinonimo di un tipo terribile di morte, una condanna all'olocausto -, ma non soltanto questo. nel caso dell'incidente di Fukushima, come del resto in quello di "Chernobyl" - potrebbe trattarsi del nome di un famoso cowboy ameriiiiicano, - vi è un di più, una specie di muro omertoso e mafioso messo in campo dalle "aUTORITÀ sTATALI", da enti pubblici che, teoricamente, avrebbero dovuto vigilare sulla sicurezza della popolazione. I terribili e solerti funzionari statali, gli addetti all'ordine pubblico, le aLTISSIME cARICHE iSTITUZIONALI, che non si fanno scrupolo ordinare e/o picchiare e/o torturare e/o imprigionare e/o uccidere chi manifesta e si oppone alla cancellazione - delete? premi un tasto? - del proprio futuro, della propria dignità hanno coscientemente nascosto informazioni vitali circa la pericolosità dell'incidente. Non hanno ordinato l'evacuazione della popolazione lasciando centinaia di migliaia di persone esposti a contaminazioni che produrranno un esplosione di cancro nei decenni a venire. Questi loschi individui fanno rimpiangere i nazisti come semplici artigiani dello sterminio. Le ss non hanno nulla da temere dal confronto con questi mODERNI nANI-eROI, anzi risultano certamente più umani - in  fondo, nella maggior parte dei casi, ammazzavano la gente con un sano colpo di pistola o con gas...

Decorticazione. Ovvero come porre rimedio alle catastrofi annunciate.
Ma una volta che il disastro si è prodotto come si può rimediare? In casi del genere si può soltanto "decorticare" il terreno, cioè raschiare via lo strato più superficiale del terreno (40-50 cm) e stoccarlo nei contenitori che vengono usati per le scorie nucleari.... Olééééééééééé. Nel caso del Giappone si tratta di mettere in opera questo tipo di trattamento per un area di raggio di 30 miglia.... Olééééééééé. Si, l'informazione è corretta, bisognerebbe "decorticare" il terreno e  abbattere ogni cosa che si trova in questa porzione di territorio - alberi, piante, edifici, costruzioni ecc.. e mettere il materiale di "risulta" nei contenitori usati per  le scorie nucleari.
UN'AREA DI TRENTA MIGLIA DI RAGGIO.
È chiaro che questa operazione non  avverrà mai. Pertanto quell'area, come è già successo per Chernobyl, rimarrà una landa desolata per millenni... come premere un tasto... delete. Oléééééééééééé!!!!
Come bisognerebbe chiamare quelli che spacciano il nucleare come una tecnologia assolutamente sicura ed economica, quelli che ingrassano i loro già grassi culi sulla pelle di milioni di persone?

CriminaliI!
È evidente che ormai si è formato un blocco granitico tra imprese multinazionali e stati nazionali che agiscono per conseguire livelli di profitto sempre crescenti, che spartiscono, come avviene per i componenti di una banda criminale, tra politici, che garantiscono impunità e consentono qualsiasi attività in spregio a salute e ambiente, ed imprese.
È sempre più evidente che lo stato non è una comunità organizzata su un territorio, ma brutale "monopolio della forza armata" orientata per lo più a fini eversivi e contro la stragrande maggioranza della popolazione.

mercoledì 7 marzo 2012

INDIA
FAMMI
SOGNARE!

venerdì 2 marzo 2012

mONTI sei una vecchia scorreggia. 
Sei tu quello che non si può tollerare. 
Sei come Superciuk, quello della fiatata alcolica 
quello che ruba ai poveri per donare ai ricchi.
Sei tu il violento.

giovedì 1 marzo 2012

SENSA-ZIO-ANALE.
IL P.D. PER NON PERDERE D'ADERENZA, COME I PNEUMATICI, PER MANTENERSI AL PASSO CON I TUMULTUOSI TEMPI CHE SPERIMENTIAMO,  HA DECISO DI CAMBIARE NOME IN P.D.M.
In iTALIA non c'è mai stata dEMOCRAZIA. In passato abbiamo sperimentato la dOMOCRAZIA. Oggi in iTALIA vige un regime dittatoriale. L'esperienza della Val di Susa è un tentativo di rompere questo regime dittatoriale. È per questo che oggi la lotta dei NOTAV assume valenza nazionale. Gli abitanti della Val Susa da lungo tempo, ormai, sperimentano militarizzazione del territorio, pesanti violenze fisiche, psicologiche e mediatiche. Infatti sono continuamente soggetti ad attacchi indiscriminati da parte delle "fORZE dell'oRDINE", dei pOLITICI, di ogni grado e collocazione, dei gIORNALISTI e di tutto l'apparato propagandistico-culturale-masmediatico. Nonostante ciò, nonostante siano stremati e continuamente sotto pressione, continuano a resistere strenuamente. È per questo che è necessario sostenerli con ogni mezzo a disposizione.

mercoledì 29 febbraio 2012

 Quello che i NOTAV chiedono dovrebbe essere la normalità.
una comunità su un territorio deve avere il pieno e totale controllo su tutto ciò che avviene, sulle decisioni che riguardano il futuro di quel territorio e di quella popolazione e sulla qualità e sicurezza per la loro vita e per la salvaguardia del loro ambiente.  
Altrimenti verrebbe meno il concetto di "inalienabile diritto"; altrimenti si ridurrebbero gli individui ad oggetti inanimati.
È per questo che non si può non essere dalla loro parte;
È per questo che gli abitanti della Val di Susa non possono smettere di lottare.
Un Abbraccio a tutti gli abitanti della Val di Susa che lottano per la difesa del loro territorio.

martedì 21 febbraio 2012

Leonardo Da Vinci disse:
"ci sarà un giorno in cui uccidere un animale sarà come uccidere un uomo".
Oggi sembra più appropriato dire: 
"ci sarà un giorno, nel futuro prossimo, in cui uccidere un uomo sarà come uccidere un animale".

lunedì 13 febbraio 2012

La dieta dell'acqua
La conoscenza è una iattura, perchè, come per le armi e la religione, una volta che c'è, si trova sempre qualche cretino che la usa.

Accanto alla dieta del "fantino", a quella "dissociata", che ha anche notevole affinità con il modo di porsi entro la società, la dieta a "zona" e quella a "uomo", c'è quella dell'acqua. È la più semplice. Cerca di sostituire un bisogno con un altro distraendo il vecchio rugginoso tempo necessario ad esaurire l'impulso inviato dal centro della fame. Ogni volta che arriva l'impulso della fame, si fa la doccia. Si ottiene un duplice risultato. Si dimagrisce; si viene più facilmente accettati perchè si ha sempre un odore gradevole, capelli puliti, pelle liscia...
Essere accettati e anche corteggiati, poi, ha un effetto di ritorno sulla dieta. più si è accettati ed "inseriti", meno si ha effetto "sostituzione" e meno si "scarica" sul cibo, in quanto vengono a mancare le ragioni che portano a sfogare le "frustrazioni" sulle cose mangerecce.
Controindicazioni.
L'effetto sostituzione è transitorio; tanto più si procede con la "dieta dell'acqua" tanto più aumentano le "occasioni" in cui il centro della fame invia i segnali al cervello e tanto più si ricorre alla doccia. Si arriva, dopo un pò a rimanere in "acqua" la maggior parte della giornata. Diminuiscono le occasioni di vita sociale e diminuisce il tempo che si può dedicare al lavoro. Si riducono allora anche le gratificazioni dovute ai buoni risultati nell'attività professionale e anche le occasioni di attività "sociale" e diminuisce anche la probabilità di "spaccare cuori". Aumenta, per questa via, il "bisogno di cibo" e con esso le docce, fino al punto in cui iniziano a cadere i capelli e la pelle comincia ad assomigliare alla "pancia di un pesce morto". È  questo uno dei momenti più delicati ed è questo uno dei momenti in cui più forte è l'impulso di abbandonare la dieta. È  qui che, ricorrendo, se necessario al supporto psico-logico, bisogna puntare i "piedi". Infatti i piedi vanno puntati nell'acqua. Ogni tre volte che arriva l'impulso dal centro della fame bisogna fare un pediluvio. Si riduce così di 1/3 il numero delle docce quotidiane. A lungo andare però, aumentando il numero dei pediluvi i piedi si "squamano" e iniziano a "scivolare nelle scarpe". Anche qui, l'impulso ad abbandonare si fa forte e spesso le ricadute sono frequenti, anche se, nella maggior parte dei casi, temporanee. Il "cappio" e la prova "vestiti" riconducono a più miti "consigli".
L'importante, dopo un cedimento, è riprendere dal punto in cui si era interrotto. Per limitare l'azione di "desquamazione" e del "piede sdrucciolo" si può in 1/3 dei pediluvi aggiungere "bicarbonato di sodio", che essendo basico, contrasta efficacemente la desquamazione e rende il "piede più asciutto".
Dopo un certo periodo si può notare l'insorgere del fenomeno del "distacco" a blocchi della pelle della pianta del piede.
Dai piedi iniziano a staccarsi segmenti consistenti di pelle, secondo la teoria della "tettonica a zolle", anche in questo caso, il segreto del successo è "non desistere". In un 1/3 dei pediluvi al bicarbonato aggiungere aceto o succo di limone, che essendo acido corregge l'ambiente alla "faccia del bicarbonato di sodio". Quando si aggiunge il composto acido, si può notare l'insorgere di una reazione. A lungo andare la mistura può causare "piaghe" e "feroce prurito". In questo caso, il segreto del successo è...

sabato 11 febbraio 2012

SENSAZIONALE.
Dopo i bond della morte, prevista come nuova misura economica la riapertura dell'anfiteatro Flavio.
Lo spettacolo inaugurale prevede:
I parte:
Gladiatori (vecchietti) contro Leoni, Tigri, Pantere, ecc.
Crocifissione di n. 15 schiavi (vecchietti).
Supplizio (per vecchietti) della goccia d'acqua.
Gladiatori (vecchietti) contro schiavi (vecchietti).

Intervallo. Nel corso dell'intervallo sarà possibile dare da mangiare alle fiere (vecchietti a pezzi).


II parte: 
schiavi (vecchietti) contro Leoni, Tigri, Pantere ecc.
Gladiatori (vecchietti) contro Gladiatori (vecchietti)
Schiavi (vecchietti) contro Gladiatori (vecchietti)
supplizio (per vecchietti) dell'acqua salata.

La misura economica in oggetto si valuta valga circa 1.650 punti di spread.
In picchiata il SAGGGIO di interesse sul debito pubblico e/o sovrano.


p.s. prevedendo tre spettacoli al giorno e l'obbligatorietà dell'acquisto del biglietto, si valuta che il debito pubblico sarà annullato entro 4 anni. Il capo del governo mONTI-tERMINATOR, intanto, esternalizza: "poi, con la 'fase 2', attaccheremo ed elimineremo definitivamente disoccupati, fannulloni, bamboccioni, impiegati del pubblico impiego, e tutta 'la parte peggiore dell'Italia', finchè non ci sarà più miseria, ma solo opulenza, opulenza, opulenza!"
p.s.2. Qualora le nuove misure di politica economica adottate non fossero sufficienti a raggiungere gli obiettivi che il governo si è posto, verranno aperte in tutta iTALIA "catene" di ristoranti con menù a base di carne vecchietta. Anche in questo caso sarà prevista l'obbligatorietà per tutta la popolazione, vegetariani inclusi.

venerdì 10 febbraio 2012

aLEMANNO COME bUSH (QUELLO SCEMO) GIOCA LA CARTA DELL'EMERGENZA.
Solo che bUSH (QUELLO SCEMO) si era inventato la balla del "tERRORISMO iNTERNAZIONALE", mentre Alemanno, genio italico particolarmente versatile, sta tentando di giocare, per così dire, la carta del "tempo".

venerdì 3 febbraio 2012

FUORI LA GERMANIA DALL'EUROPA.
lA gERMANIA E IL RESTO D'eUROPA SONO STRUTTURALMENTE DIVERSI: LA GERMANIA È UN PAESE ESPORTATORE, MENTRE TUTTI GLI ALTRI PAESI EUROPEI, INCLUSA LA fRANCIA, SONO STRUTTURALMENTE IMPORTATORI E  GLI ACCORDI DI  mAASTRICHT FAVORISCONO LA SÒLA gERMANIA A SCAPITO DI TUTTI GLI ALTRI PAESI eUROPEI. dUNQUE IL BUON SENSO VORREBBE UNA DIVISIONE DELL'EUROPA IN DUE DA UN LATO IL GIGANTE TEDESCO E DALL'ALTRO TUTTI GLI ALTRI. QUESTO PERMETTEREBBE AI pIIGSF DI RIGUADAGNARE COMPETITIVITÀ A LIVELLO INTERNAZIONALE E DI RILANCIARE LE LORO ECONOMIE. cONTINUARE AD IMPORRE MANOVRE ECONOMICHE "lACRIME E sANGUE" POTRÀ SOLO AGGRAVARE LA SITUAZIONE ECONOMICA DEI PIIGSF SENZA PERALTRO RIDURRE IL LORO DEBITO PUBBLICO.

mercoledì 18 gennaio 2012

Stallo: una situazione bloccata.
Ormai è chiaro che le manovre "lacrime e sangue" non servono a risolvere la grave situazione economica che si è venuta a creare e che governicchi tipo mONTI, cioè esecutivi che ripropongono "ricette" liberiste e/o monetariste che dir si voglia, non solo non risolvono niente, ma sono capaci solo di aggravare ulteriormente la crisi economica che solo apparentemente sembra essere stata innescata dalla finanza internazionale, in particolar modo sTATUNITENSE.
Se questo fosse uno spettacolo comico le misure che con tanta enfasi il governo ha spacciato come risolutive, potrebbero risultare gag irresistibili. La fase uno di "risanamento dei conti pubblici" si è concretizzata in un massacro dell'economia, ma cio che lascia davvero attoniti e sgomenti è la famosa fase due di rilancio dell'economia. In che cosa si è concretizzata al momento? con la proposta di LIBERALIZZARE farmacie e taxi!!!!! HIHIHIHIHIHIHIH, GHAAAA GHAAAAA GAHHHA, SHHHHHHH! E cosa si propone: liberalizzare quel poco che è rimasto di beni e servizi pubblici (chissà che cazzo hanno studiato mONTI e tutta la masnada  di professori, bocconiani e chierici che lo accompagnano. Avranno frequentato corsi di valenti professori originari della transilvania o su come cavare sangue alle rape o ...). Insomma esattamente quello che da più di venti anni stanno proponendo esecutivi di "destra, di centro, di sinistra". A questo punto dovrebbe sorgere spontanea una domanda: "Ma se queste "misure" sono "risolutive" e capaci di far ripartire "l'economia", perchè si verifica invece, sempre e comunque, un progressivo ed inarrestabile peggioramento?

Questo è quello che si sta verificando in economia. Soltanto un trasferimento massiccio di reddito verso settori di popolazione con una più alta propensione al consumo potrebbe, forse, a questo punto, invertire la tendenza dell'economia ad avvitarsi su se stessa e a schiantarsi. Questo però al momento non sembra possibile. Occorre pertanto elaborare in fretta nuovi strumenti di intervento, capaci di impedire alla deriva economica di evolvere verso la guerra. Se non verranno urgentemente adottate misure capaci di contrastare tale andamento, sembra probabile che questa "crisi economica", che ha tutte le caratteristiche di una crisi di sovrapproduzione associata ad una crisi sistemica e di leadeship all'interno del sistema capitalistico, sfoci in un conflitto mondiale capace se non proprio di annientare il gerere umano, di farlo regredire all'età della pietra.