venerdì 22 aprile 2016

Shakespeare in love... è una cagata pazzesca!


"Conoscendo pochissimo della vita di S. ognuno se la può inventare come vuole. Il film è una ignobile, falsa, ricostruzione della genesi della commedia di Romeo e Giulietta, infarcita però di riferimenti veri, seppur totalmente decontestualizzati, come nelle migliori diaboliche menzogne. Vi sono molte discrepanze e molti falsi tra la vicenda narrata nel film e quel che si conosce della vita di S., incluso l’ordine nel quale sono state scritte le sue opere, inclusa l’opera stessa da cui trae origine il film (che è stata scritta tra il 1594 e il 1596 e non nel 1593) e “La dodicesima notte” che fu composta molto in seguito (intorno al 1601). Arbitraria e “non galeotta” è stata anche la caratterizzazione dei personaggi della storia, come l’impresario P. Henslowe e gli attori E. Alleyn e R. Burbage. Tra gli altri falsi ve ne sono alcuni davvero fuorvianti e mistificatori che vale la pena ricordare:
La storia.  Nel film la storia di Romeo e Giulietta viene ‘inventata’e modificata mentre la si sta provando in teatro, un vero e proprio working in progress, e viene addirittura cambiato il finale … nel finale. In realtà S. copiò la storia dallo scrittore Della Porta che, si ispirò alla tragedia greca di “Piramo e Tisbe” e a cui si ispirarono anche G. Boccaccio e G. Chaucer;
la morte di C. Marlowe, stupidamente ‘rielaborata’… cioè è vero che Marlowe muore in una rissa in una locanda, ma si tratta di una rissa sorta per il pagamento del conto, non perché il povero S. fornisca “generalità” false a Lord Wessex. Del resto è quello che un po’ accade anche oggi: il primo dice: “no, pago io…” il secondo dice; “no, pago io…”, solo che nel 1500, “quasi 1600” la trama del litigio era: “no, paghi tu…”, “no, paghi tu…”;
Un altro esempio stravagante di falso storico sono le piantagioni di tabacco. Non vi era alcuna piantagione di tabacco in America alla fine del XVI secolo! Solo a partire dal 1610 sorgeranno le prime piantagioni di tabacco in Virginia."
Giudizio sul film. È una vera porcheria. Un film meramente “estetico”, o meglio ancora, un film enteroclismico da viaggio, un esempio di delirium tremens dove è possibile calpestare tranquillamente le persone, non quelle che in una metafora corporea sono la mente (i monaci, i sapienti, gli “artisti”), non gli arti (i guerrieri), non l’apparato digestivo/escretore (gli amministrativi), ma quelli che sono sotto i piedi e che è bene che lì rimangano. Sia ben chiaro le angherie e le prepotenze sono sempre, purtroppo, esistite nell'intera storia del genere umano, ma nel film vi è un ulteriore salto di qualità. L'angheria e la prepotenza vengono accettate come ineluttabili e immodificabili anche da chi le subisce (un'inedita rappresentazione del seviziato tenuto nella scatola nel film "Pulp Fiction"). Nel complesso il film e il messaggio che veicola è orribile, ma non si ode nessun lamento, non vi è nessuna reazione … nessuna critica solo commenti estasiati estetizzanti sui costumi, il colore e qualsiasi altra amena stronzata. Non suscita la benché minima reazione in quell’ammasso idiota e acefalo che è l’insieme degli spettatori, l’equivalente eunuchismico generale: come infilare un ago sotto le unghie di un cadavere, rappresentazione putrefatta di quel che ormai è quel che resta del corpo sociale in avanzato stato di decomposizione. Si tratta di un film reazionario, anzi un film passivo e rinunciatario, dove la gente è completamente succube dei potenti e tutto ciò non suscita la minima reazione di indignazione. Un film per famiglie degeneri… un film in cui la gente viene trattata come pacchi postali e spostata e seviziata a piacimento di pochi potenti di passaggio.
Un film rinunciatario adagiato sui potenti e senza nemmeno un anelito di ribellione
Archetipica e di comodo, infine, la frase pronunciata dalla Regina alla fine del film: "ciò che Dio ha unito, nemmeno io posso disgiungere". Caricatura macchiettistica dell’intera triste classe politica attuale. È paradossalmente comica questa frase, come l’alibi, ricostruito in laboratorio, di un omicida, sulla bocca di una che è stata la figlia di un pazzo schizzofrenico anaffettivo come Enrico VIII, quello che cambiava le mogli come i fazzoletti, quello dello scisma anglicano, quello proclamatosi Capo della Chiesa d'Inghilterra...

martedì 12 aprile 2016

Elser.
Ma davvero qualcuno
è convinto che
con l'eliminazione
di un macellaio
la guerra sarebbe
finita di colpo?
... Morto un Hitler
se ne fa un altro.

giovedì 7 aprile 2016

Visto A Serbian Film.
Un bel film.
però... non è un
film pornografico;
non è un
film dell'orrore;
E' un film sul 
dramma della Serbia.

giovedì 31 marzo 2016

Visto El Clan.
E' un film agghiacciante:
l'origine delle vicende
narrate è lo stesso
dei Falsi Positivi

lunedì 14 marzo 2016

Futures
La genetica elimina il conflitto e lo fa in modo definitivo perchè elimina la causa: la diversità. Qualcuno penserà: "FINALMENTE!". E' la diversità a generare il conflitto. Perdere diversità significa fine della storia e inizio della schiavitù irreversibile. Magari, per complessomagnanimità, verranno create due o tre varianti apparenti, anzi, no, due, concordemente con il sistema maggioritario bipolare.
In ambito degli allevamenti dicesi "bambini problematici" quelli che nascono tra consanguinei. Normalmente, negli allevamenti, l'accoppiamento tra consanguinei serve a "migliorare" alcune caratteristiche genetiche, anche se questa pratica può generare "bambini anomali". Probabilmente nel corso della prossima generazione l'inconveniente sarà eliminato. Diventerà obbligatorio, con somma libidine, scoparsi solo tra consanguinei, anzi meglio, ognuno scoperà se stesso. mantenendo, nei secoli dei secoli, le stesse identiche caratteristiche fenotipicogenetiche/estetico/morfologiche. L'esistenza avrà lo stesso colore, lo stesso odore, lo stesso sapore, la stessa consistenza della merda.
Il futuro sarà splendente, e tutti, dico tutti, saranno pulotti, da impegnare giornalmente in esercitazioni contro improbabili nemici della patria, della pace sociale, dell'armonia e dell'ordine costituito. Sarà bello correre dietro a fantasmi, mentre gli incubi verranno a mordere il sedere di quelli che hanno la coscienza tranquilla. Al posto di sonni sani e vivificatori, soltanto frammenti invasi da incubi inultilmente vani nella ricerca del se (stesso?) in affanno perpetuo, clonati ed impegnati ossessivamente nella  ripetizione di gesti inutili come bere il te, o anche il me, all'uso giapponese. Katana sarà essenziale come ultimo oggetto di speranza.
p.s. unoegbati issessuvanebte bekka ruoetuzuibe du gestu ubytukum cine.

venerdì 25 dicembre 2015

Elezioni in Grecia del 20-09-15:
 Syriza: 35,54%;

astensione: 55%

Unità Popolare: 2,83%

61% al no nel referendum.
Il referendum si è tenuto il 5 luglio 2015;

Come, quando e perchè si verifica quello che, almeno apparentemente, sembra essere un Corto Circuito.
I dati sull'orientamento politico della popolazione della Grecia sembrano essere contraddittori, anzi, addirittura arteriosclerotici. Si è verificato un vero e proprio corto circuito tra il referendum e le ultime elezioni in Grecia.
La distanza temporale tra questi due eventi è praticamente nulla -due mesi e mezzo, esattamente 77 giorni- e non può spiegare il senso, profondamente diverso, che emerge dalle due consultazioni elettorali.
Se il referendum ha espresso la chiara volontà di opporsi a quello che è stato chiamato “terzo memorandum”, come mai le elezioni le ha vinte il Syriza, cioè il soggetto politico che ha approvato e reso esecutivo proprio questo memorandum, che, a ben vedere risulta peggiorativo rispetto ai precedenti? Perchè Unità Popolare, che sembra essere la formazione più vicina agli orientamenti emersi dal referendum, non è riuscita a superare nemmeno la soglia del 3% necessaria al suo ingresso in parlamento? È sempre possibile attribuire tale rilevantissima distonia a una dilagante ed universale ondata di follia o, il che è lo stesso, a un generale ed inarrestabile processo di rincoglionimento della popolazione intera, oppure, il che è lo stesso, ipotizzare che il risultato delle ultime elezioni sia da attribuire alla figura “carismatica” di A. Tsipras (che, in my opinion, ritengo abbia meno carisma di un'ameba), meglio noto come l'uomo (oddio uomo... quello che è) quattro stagioni come la pizza, cioè ad un fattore altamente irrazionale, ma soltanto dopo aver analizzato tutte le altre possibili cause di questo, apparentemente, contraddittorio doppio risultato. Una di queste, la mia preferita, è che i Greci hanno capito, anche se, forse, ad un livello non propriamente cosciente, che la politica non li può aiutare ad uscire dal vicolo cieco in cui li ha cacciati l'Unione Europea.
Ovvero, detto in altri termini, che né gli strumenti propri della "domocrazia rappresentativa borghese", in particolare il principio secondo cui decide la maggioranza, né la “politica” -l'ipotesi “dell'autonomia del politico”- funzionano più (ammesso che abbiano mai funzionato). Paradossalmente, e per verso opposto, questo è proprio quello che emerge, e non potrebbe essere altrimenti, dai famosi think tank (letteralmente serbatoi di pensiero, cioè pensatoi, che fanno tanto venire in mente pisciatoi, cioè luoghi dove si piscia sempre fuori dal vaso), i quali hanno previsto, già da lungo tempo, la formazione nel globo terracqueo di un certo numero di zone macroeconomiche, dove la "domocrazia" diviene un “ostacolo” alle “magnifiche sorti e progressive”. 
Se questa ipotesi dovesse rivelarsi fondata, cari fratelli, compagni, amici e affini, saranno cazzi amari.

domenica 25 ottobre 2015

Prendere Atto, Mettere Insieme, Maturare Consapevolezza
Prendere atto che "l'autonomia del politico" non funziona;
Prendere atto che è necessario elaborare una nuova ipotesi strategica rivoluzionaria;
Prendere atto che il capitalismo sta avvelenando l'intero pianeta e che lasciato a se stesso, cioè "governare" i fenomeni economici, sociali, politici tramite l'ideologia liberista, può solo portare al disastro;
Prendere atto che l'economia liberista, cioè l'ideologia capitalista, è incapace di gestire le economie e il risultato a cui conduce è fallimentare e porta inevitabilmente alla guerra. Tutte e due le guerre mondiali non sono altro che il risultato del tentativo di gestire l'economia secondo il modello liberista e entrambi i tentativi mostrano il manifesto fallimento (rappresentato dal fatto che questi tentativi hanno sempre e comunque un inevitabile epilogo: la guerra globale e generalizzata) e di quel modello ideologico e del sistema a cui fa riferimento;
Prendere atto che c'è bisogno di "una bussola" per orientare l'azione e che quando una grande impresa consiglia qualche cosa, bisogna fare esattamente l'opposto, perchè l'obiettivo dell'impresa è produrre maggiori profitti "senza se e senza ma";
Prendere atto che l'economia basata sul profitto non funziona, poichè il profitto è di per se un fattore estremamente destabilizzante e pericoloso per il corretto funzionamento dell'economia, foriero, soprattutto per il futuro, avendo raggiunto e, probabilmente, superato il limite fisico delle risorse che i pianeta può offrire, di immani catastrofi;
Prendere atto che, anche se non è ancora possibile, in prima battuta, organizzare un'economia secondo il principio: "a ciascuno secondo i propri bisogni", sembra possibile organizzarla secondo il principio: "a ciascuno secondo il proprio lavoro";
Mettere insieme comunisti e anarchici per dare all'intero pianeta una possibilità di sopravvivenza;
Mettere insieme esperienze come quelle del video: "soluzioni locali per un disordine globale";
Mettere insieme l'esperienza dei distretti industriali emiliani e veneti;
Maturare la consapevolezza che lo sviluppo non si ottiene con immissione di Kapitale nelle zone arretrate, perchè la penetrazione del Kapitale in queste zone, dato che il Kapitale "preleva" "ricchezza" dall'ambiente circostante, impoverendolo, può solo che aumentare il degrado, e l'estremo disagio di molti a favore della ricchezza di pochi;
Maturare la consapevolezza che il lavoro, il benessere, non nasce dalle imprese, ma dalle persone, che devono imparare a lavorare insieme senza bisogno di un "capo bastone" per l'emancipazione di tutti;
Maturare la consapevolezza che l'economia è ricorsiva e non si può applicare il paradigma della famiglia onesta, lavoratrice e parsimoniosa, ovvero che tale paradigma deve essere applicato correttamente, nel senso che se proprio si deve fare ricorso ideologico alla famiglia, va precisato che tale famiglia è unica, dato che parliamo dell'economia nel suo insieme.
Maturare la consapevolezza che occorre "solo" applicare dei principi che rendano possibile una economia senza pericolo di crisi;
Maturare la consapevolezza che la nuova ricchezza prodotta deve essere ripartita usando un criterio di ripartizione condiviso e diverso dall'uso della forza, almeno sino a quando qualcuno guarderà alla ricchezza prodotta, o, il che è lo stesso, fino a che la ricchezza sarà cosi abbondante, o così poco importante, da non essere più un problema.
p.s. Con l'ideologia del "vincente" le persone arrivano a lavorare 16 ore e più al giorno, e lo fanno di loro spontanea volontà... e sono pure contente. E' in questo modo che lo mettono nel culo dei vincenti due volte. E' in questo modo che possono mantenere un esercito industriale di riserva da usare per costringere i "vincenti" a essere ancora di più "i vincenti più vincenti".
p.s.2 I "vincenti" sono come i criceti sulla ruota, tanto più corrono, tanto più la ruota gira. Impegnandosi così tanto non hanno mai tempo per fermarsi a riflettere su che cazzo stanno facendo e sull'agghiacciante incubo che è la loro vita. Chissà cosa avrà imparato -e quale sarà stato il senso della sua vita- un "Vincente" all'approssimarsi delle morte, quando certe domande divengono insopprimibili.
p.s.3 Bisognerebbe spiegare ai vincenti che non hanno vinto niente e non vinceranno niente, e che se gli va bene, oltre al "frigo pieno", avranno anche il loro personale mezzuccio di trasporto lucente e patinato, una casetta piccina piccina e un miliardo di stronzate di plastica/metallo/porcellana...merda il cui solo scopo e ingombrare il cervello.

domenica 18 ottobre 2015

C'è un equivoco di fondo quando i comunisti usano i termini "rapporti di forza".
Un'idea, un concetto, un'idea
finché resta un'idea è soltanto un'astrazione
se potessi mangiare un'idea
avrei fatto la mia rivoluzione.

 L'essenza dell'opera di Marx consiste in quel che Engels ha descritto in maniera mirabile:
Lo sviluppo dei popoli
"Marx ha scoperto la legge dello sviluppo della storia umana cioè il fatto elementare, sinora nascosto sotto l'orpello ideologico, che gli uomini devono innanzi tutto mangiare, bere, avere un tetto e vestirsi, prima di occuparsi di politica, di scienza, d'arte, di religione; e che, per conseguenza, la produzione dei mezzi materiali immediati di esistenza e, con essa, il grado di sviluppo economico di un popolo e di un'epoca in ogni momento determinato costituiscono la base dalla quale si sviluppano le istituzioni statali, le concezioni giuridiche, l'arte e anche le idee religiose degli uomini, e partendo dalla quale esse devono venir spiegate, e non inversamente, come si era fatto finora" 

Friedrich Engels -un ometto delizioso con due baffi da lontra.
Tutto ciò che ci circonda è determinato, in ultima istanza, "dalla produzione dei mezzi materiali di esistenza" ed è un "prodotto storicamente determinato", noi stessi siamo un prodotto della storia.
I modi di produzione nascono, si sviluppano e muoiono. Ma come muoiono?
Condizione necessaria affinchè un modo di produzione muoia è che i rapporti di produzione si convertano in catene per l'ulteriore sviluppo delle forze produttive. Ma basta che questo avvenga perchè dalle ceneri del vecchio sistema produttivo emerga uno nuovo?
No, certamente no, i rapporti di produzione che si convertono in catene per l'ulteriore sviluppo delle forze produttive è solo condizione necessaria per la nascita di un nuovo modo di produzione... solo condizione necessaria. Marx nei Grundrisse è molto chiaro quando spiega cosa ci vuole perchè il vecchio sistema produttivo perisca. Quel che determina questo passaggio cruciale è determinato dai rapporti di forza, (tra che cosa?) tra due "prodotti" storicamente determinati, rapporti di forza che potrebbero non verificarsi mai o impiegare un tempo lunghissimo, al limite infinito, per realizzarsi. Questa osservazione fa giustizia una volta per tutte anche dell'accusa all'opera di Marx secondo cui sarebbe deterministica. Nessun determinismo, un modo di produzione può trasformarsi in uno zombie e continuare a trascinarsi fino a che nel corso della storia non si determina un rovesciamento dei cosiddetti rapporti i forza. Ma cosa sono i rapporti di forza e quali sono i "prodotti" storicamente determinati portatori di diverse istanze? C'è un grosso equivoco su cosa si intende con questi termini, generato dall'affermarsi del leninismo e dall'ipotesi, purtroppo rivelatasi infondata, dell'"autonomia del politico". Una volta accettata l'ipotesi di "autonomia del politico" viene naturale, e per circa 100 anni il leninismo è stato il pensiero dominante per una larga porzione di genuini rivoluzionari, nell'accezione leniniana, considerare i "rapporti di forza" come rapporti di forza politici... e dunque militari. E' evidente che non basta che si verifichino certi rapporti di forza tra soggetti politici antagonisti perchè automaticamente si affermi un nuovo modo di produzione (questo modo di interpretare Marx, lo mette a testa in giù e ciò che spiega Engels in quell'esempio di mirabile chiarezza sopraesposto, non avrebbe senso alcuno). Se così fosse, quel che viene chiamato nuovo sistema produttivo, comunismo, sarebbe già operante in tutti i paesi in cui c'è stata una rivoluzione comunista. e l'Unione Sovietica anziché essere implosa su se stessa ed essersi completamente dissolta come neve al sole, senza nemmeno il bisogno di un minimo di forza, sarebbe, per noi un fulgido e luminoso esempio da seguire. Marx si riferisce, invece, ai rapporti di forza che si instaurano tra 2 modi di produzione, uno morente e l'altro nascente, e tra tutto ciò che diversi attori economici, prodotti dalla storia sotto l'effetto delle catene rappresentate dai rapporti di produzione rispetto all'ulteriore sviluppo delle forze produttive, portatori di una diversa, multicolore, "sovrastruttura", sono in grado di mettere in campo compresa la forza attrattiva ed egemonica che questo diverso modo di produzione è in grado esercitare. Parte da qui quel che nel corso della storia è stata chiamata "rivoluzione", quel processo che "cambia lo stato delle cose reali".

sabato 10 ottobre 2015

Visto

A girl walks home alone at night

1:05:53 - E' la storia di un vampiro "patietico"

(ingenuo, stucchevole)

che si innamora e "mozzica" solo i cattivi,

o, forse, una impotente invocazione

ad un improbabile dio/Robin Hood

ancora capace di giustizia.

tutti i registi provenienti da ex-paesi

del terzo mondo, sono duali.

Aspirano/ammiccano al modello "americano"

(che ha una indubbia

capacità attrattiva,

come il "lato oscuro",

il sesso anale,

l'eugenetica).

ma allo stesso tempo lo disprezzano

e lo ritengono responsabile del

decadimento dei propri popoli.

Un classico esempio di suddiripugnanza

(amore/odio) economico/culturale al paese egemone.

 

Il regista, bravo!, da l'illusione

che la metamorfosi/metastasi

consumista sia appena iniziata

(merito della mutazione dei colori in bianco e nero).

Gli sguardi, le espressioni, i volti,

l'occhio del regista non sembrano ancora

contaminati dall'azione omologante del consumismo...

I sorrisi non sono ancora ghigni osceni.

venerdì 28 agosto 2015

Non sono mai stato avido;
non ho mai considerato il denaro importante;
ho sempre pensato che è meglio essere che avere;
ma dopo aver visto "The Family Man"
ho capito di aver sbagliato tutto nella vita!
Non c'è niente da fare, i film "cinediarroici" 
Hollywoodiani hanno sempre effetto
contrario a quello che vogliono suscitare... 
ed è chiaro perchè: "sono film commissionati
da chi ha soldi veri per gli allocchi."
Un remake distorto ed "invertito" di
"La vita è una cosa meravigliosa",
con angelo negro, pardon, nero
di "seconda classe" e campanella/o inclusi,
che, sono sicuro, tanto fa piangere
una "brava signora ex sessantottina"
che vive in un quartiere bene
di Roma... "quella da bere"
p.s. certo che N. "Cage"
colleziona quasi solo film di merda.

mercoledì 26 agosto 2015


Maestro: "Visto Fight Club, un bel film."
Allievo: "La prima parte
è... meravigliosa,
di quelle che fanno dire:
"adoro essere ridotto così
da un prototipo culturale".
Si tratta di un
mirabile esempio
di sguardo critico,
rovinato da un finale
troppo scontato." 

giovedì 20 agosto 2015

OOOOHHHHHHH!
dove cazzo sono finiti
i "gruppi di giovani colti,
adorabili perchè strazianti,
quella sparuta minoranza,
-il sale della terra-
che non sa che farsene
della sua finezza e
della sua cultura?"
... Il guaio è che non ci sono più giovani colti e strazianti.
Ci sono solo "strane macchine che urtano attorno,
cozzano impazzite l'una contro l'altra,
e sfigolano e sprizzano scintille e
cacano acido liquido elettrificato,
come le batterie andate a male,
odorano di freni d'auto bruciati,
di ozono, frammisto a medicinali,
liberato dalle macchine elettroshock (TEC)
e hanno i loro sogni e le loro desolanti realtà
popolati di "vincenti più vincenti".
i prodotti cosmetici aiutano a cancellare il volto e qualsiasi tipo di escrescenza .
"Le stelle sono taante milioni di milioni come le stelle..." dei prodotti cosmetici, i saponi, odorosi e non, i profumi ecc, ma soprattutto l'acqua, che non è più solo acqua, anzi, quantitativamente parlando, è diventata minoranza nel liquido che quotidianamente si "sversa" nelle abitazioni. Il clima cambia... ufff. si fa più caldo, ma soprattutto, e questo proprio non lo sopporto, si fa umido, ma umido appiccicaticcio, tant'è che l'unica soluzione è trattare la pelle, quel meraviglioso manto che ricopre il tutto -carne, muscoli, tessuti vari, giandole, bulbi piliferi/capilliferi ecc- come una carta oliata, facendolo sembrare quel che non è, con soluzione acquosa e sostanze varie. Che cos'è una bella figa? è solo una illusione ottica, un effetto speciale dovuto, appunto a pelle e grasso bruno spettacolarmente collocato. E' così, non v'è alcun dubbio. cosa sarebbe una entità non meglio definita senza pelle? un ammasso sanguinolento, un insieme di peli, carne e grasso, più o meno nobile, più o meno bruno... inguardabile. Per capirlo basta riflettere attentamente su un incolpevole animale spiaccicato per la strada. solo pochi possono trovare "affascinante quella macchia che residua da una entità che per un certo, limitatissimo, intervallo temporale è stato, quel che chiamo, vivo. Per quel che residua, solo politici e "imprenditori", che, per professione, sono avvezzi a "creare" nature morte, la visione è nauseante e raccapricciante. Eppure sulla strada c'è più o meno quello che c'era prima, magari ordinato in maniera diversa, sicuramente meno armonico e meno consistente, un qualcosa che si è "sparso" e i cui componenti si sono, per così dire, un poco "allontanati"... prima erano insaccati più ordinatamente ed il sacco non si era malamente lacerato... ma è bene non divagare, soprattutto quando si vuole comunicare una esperienza di vita vissuta. Dunque, l'acqua e le sostanze che servono a lavare via lo strato di viscidume che si forma in condizioni di caldo e umidità e che forniscono per qualche istante benessere e refrigerio. Ai frequenti lavaggi non c'è rimedio, o meglio un rimedio c'è anche e consiste nell'uso del condizionatore, che come dice il nome stesso condiziona e poi, ultimamente, è un dispositivo, direi un "cavallo di "troja"", che ha permesso di rendere monetizzabile, e dunque tassabile, l'unica cosa che era rimasta ancora gratuita: l'aria. Per questo motivo ho in spregio il "condizionante" condizionatore. In attesa che escogitino qualche altra cosa per rendere una "merce" -maledetta potenza formale del confine- l'aria, il condizionatore diventa, dunque la mia personalissima ultima frontiera, il mio forte "Alamo".
Mi lavo di continuo, al punto che chi mi sta vicino mi ha soprannominato "strofinello" e l'uso smodato che faccio dell'acqua, cioè di quello che è o che è diventato -altro bene che è stato trasfomato in "merce" -maledetta potenza formale del confine-, con buona pace di referendum e di chi ritiene che sia possibile cambiare l'attuale stato di cose (il modo e stile di vita americheeeeeno?) usando mezzi pacifici e non violenti- ha evidenziato quello che i foglietti illustrativi delle "medicine" chiamano "effetto collaterale indesiderato". Il mio volto sta sbiadendo, cioè i capelli, le sopracciglia, gli occhi, il naso, la bocca, il mento, i peli "barbiferi" stanno sbiadendo e tutto cio che sporge si sta "livellando" - e... non si livella solo sul volto ma anche in altre parti del corpo più intime e meno esposte. L'unico aspetto positivo è che la pelle mano a mano che il volto sbiadisce e si uniforma diventa anche sempre più liscia. Se continua così avrò un perfetto ovale! Anzi un vero e proprio uovo, anche se meno grinzoso/rugoso.

giovedì 13 agosto 2015

Maestro: "C. Verdone è stato il "figlioccio"
di Sergio Leone, idealmente
Verdone avrebbe 
dovuto raccogliere,
cinematograficamente parlando,
l'eredità di Sergio Leone."
Allievo: "Quanto spreco!"

sabato 8 agosto 2015

01/01/2004: Scoperto il vero mostro di Firenze.
Take me now baby here as I am
Pull me close, try and understand
Desire is hunger is the fire I breathe
Love is a banquet on which we feed
Cronache, nere, dal passato.
Si tratta di un oscuro politicante, un certo M. Renzi. Lo inchioda il suo manoscritto dove annotava con dovizia di raccapriccianti particolari tutti i suoi delitti passati e i suoi progetti per il futuro. appena arrestato ha dichiarato: "volevo essere famoso, costruire una nuova Italia, eliminare tutti  i giovani in cerca di prima, seconda, terza, quarta, quinta ... occupazione, i perdenti, i disoccupati (scoraggiati e non), i vecchi a partire dal compimento del cinquantesimo anno d'età, i precari, i dipendenti pubblici e privati, senza alcuna distinzione di sesso età, etnia o nazione". Il manoscritto è diviso in 6 capitoli: 1. "Oltre la rottamazione. Nessun giorno è sbagliato per provare a cambiare"; 2. "Fuori!"; 3. Stil novo. La rivoluzione della bellezza tra DAnte e Twitter"; 4. "Adesso! Un viaggio per cambiare l'Italia"; 5. "A viso aperto" (che nel caso di M.R. detto anche faccia da hulo, è come dire: "A culo aperto"); 6. "Tra De Gasperi e gli U2. I trentenni e il futuro". a questo proposito il pregiudicato ricorda che durante la stesura di questo capitolo, aveva incubi notturni. De Gasperi, in divisa da Giovane Marmotta con un martello nella sinistra e una falce nella destra, minaccioso e urlante a squarciagola: "dimenticami... dimenticami... fa come se non avessi mai sentito nominare il mio nome". Sognava anche il potenziale editore, uno che aveva un posto al sole ventiquattr'ore al giorno, che gli chiedeva ripetutamente e insistentemente ma come cazzo fai a trovare titoli così di merda... e, soprattutto, "ma come cazzo fai a scrivere libri così di merda!"
P.s. All'epoca fu scagionato per "insufficienza mentale".


venerdì 7 agosto 2015

Clamorosa Smentita del Ministro G. Delirio!
In una scomposta e esagitata
conferenza stampa il Ministro
alle Infrastrutture ha dichiarato:
"... Non ci sarà alcuno
stanziamento di fondi
per interventi nella rete italiana:
con il termine Banda Larga,
anzi ultra-larga (XXXL),
intendevamo la Banda Renzi!"  

mercoledì 5 agosto 2015

Che te ne fai di un'idea in un presente ipertrofico?
Puoi solo fare in modo che precipiti in un buco nero,
insieme a tante, futili/inutili/indifferenti, altre,
sperando che la gravità la faccia implodere
e la restituisca, indistinta, come "marmellata",
buona, tutT'al più, da spalmare
sul pane della matematica combinatoria.
perchè guastarsi nella ricerca ... meglio giocare a meno impegnativi giochi. basta un numero sufficientemente ampio di proposizioni -sterili, incapaci di trasmutarsi in carne e sangue-, segmenti di idee, per produrne di sempre nuove, ibride, geneticamente modificate, mutanti, forse, cancerogene, ma sempre inusuali, sorprendenti, eclatanti, patinate, luccicanti tramite permutazione, combinazione, disposizione, crossover... in un caleidoscopico gioco passatempo in attesa di qualche omologante cambiamento apparente -quel tanto che basta per rompere la noia. E' cosi che si impara a galleggiare come stronzi nella, ormai, onnipotente "potenza formale del confine". Inutili fottuti imbecilli, a cui hanno reciso il labile legame con se stessi, incapaci di produrre alcunchè, conigli tremanti in posizione fetale, incapaci di muoversi abbagliati da un auto in corsa che li sta travolgendo.
E' tutto perduto ed è bastato alzare di qualche tacca il livello di complessità.
Resta solo una consolazione. Questo livello di "complessità" è ingestibile per tutti. 
Non resta che rimanere in attesa, come muti osservatori incapaci di produrre la benchè minima variazione desiderata, completamente in balia "dell'orizzonte degli eventi".
...e non crediate, uomini di poca fede, che sia possibile, a questo punto, "arrivare al regno dei cieli" tramite scelte individuali usando "diseconomie esterne" a scapito dell'ambiente o del tessuto sociale circostante, ovvero creare individualmente catastrofi "una tantum" e giustificandosi poi con la propria coscienza, raccontandosi la solita cazzata che è solo per una volta.
aVENDO rAGGIUNTO uN lIMITE pRESSOCHÈ aSSOLUTO nELLO sFRUTTAMENTO dELL'aMBIENTE eSTERNO; eSSENDO lA pOPOLAZIONE mONDIALE cRESCIUTA oLTRE lE pIÙ rOSEE aSPETTATIVE; oPERANDO lA "lEGGE dEI gRANDI nUMERI": lE dISECONOMIE eSTERNE nON fUNZIONANO pIÙ, pOSSONO sOLO pROCURARE iMMANI dISASTRI nON pIÙ rIMEDIABILI.
Le Terme di Boeri (Tito, come Stagno)
Il presidente inps Boeri ha "partorito" una nuova idea su come alleviare la povertà dell'italica gente... e, udite udite, si è inventato il "reddito di cittadinanza per gli over (all'americheeeeena) 55", pomposamente chiamato "sostegno ed inclusione attiva" (a me impensierisce soprattutto il termine attiva, perchè se c'è una parte... attiva, ci deve pure essere una parte passiva!... e poi pure inclusione... chissà chi vogliono in-cludere!). A prima vista sembra una cosa buona, ma poi vengono subito in mente gli ottanta euri di renziana memoria.
Chissà ancora per quanto questi individui spregevoli continueranno a prendere per il culo (è proprio il caso di dirlo!) le patetiche e amorfe masse.
A ben vedere questa può essere una proposta per "ricucire" il PD-M-. Metteranno una "sonda-sondina-sonda" nel culo di tutti quelli che hanno più di 55 anni per verificare il numero di proteine assimilate e il risultato finale sarà che soltanto 2 persone avranno "diritto" al reddito di cittadinanza per gli over (all'americheeeeena) 55: la moglie di Renzi e la figlia di D'alema... tanto per accontentare anche la minoranza PD-M-

sabato 25 luglio 2015

Maestro: ... Fantastico!
Scoperto il pianeta
gemello della terra!".
Allievo: "è un sollievo saperlo,
così, finalmente,
la razza padrona
saprà cos'altro
smerdare una volta
terminata l'opera
di distruzione
della terra".